TriplucaVivere viaggiando

Come ho fatto questo sito (e come puoi farlo tu)

Dopo la messa online del nuovo Tripluca in tanti mi avete chiesto come ho fatto. In breve: ho lasciato WordPress e ho fatto fare tutto a un agente di intelligenza artificiale, Claude Code. È un programma che lavora su un piccolo server in affitto (un VPS): legge i file, scrive il codice e lo prova. Funziona anche sul proprio computer, ma per sicurezza lo sconsiglio: un agente che esegue comandi è meglio tenerlo lontano dai tuoi file personali. Io gli dicevo cosa volevo, in italiano, e controllavo il risultato.

Ci è voluta circa una settimana, a tempo perso. Risultato: un sito fatto solo di pagine pronte (HTML), ospitato gratis su Cloudflare, con tutti gli oltre 700 articoli e i loro commenti dal 2000 a oggi, gli stessi indirizzi di prima e niente da aggiornare. Per pubblicare un articolo do la bozza a Claude, lui la sistema, aggiunge foto e dati per Google, mi mostra l'anteprima e, quando dico ok, la mette online.

Qui sotto trovi i pro e i contro, le risposte alle domande che mi avete fatto e, in fondo, un testo da copiare e incollare al tuo agente (Claude Code o Codex), che lo guida a fare il lavoro sul tuo sito, passo per passo, chiedendoti conferma prima di ogni mossa delicata.

I vantaggi

  • Velocità. Le pagine sono già pronte e partono da server vicini a chi legge, in tutto il mondo. Niente database da interrogare a ogni visita.
  • Sicurezza. Non c'è un pannello di login da forzare, nessun plugin con falle, nessun database, niente PHP da aggiornare. Gli attacchi tipici a WordPress qui non trovano niente. I commenti passano un controllo anti bot di Cloudflare e li approvo io a mano. Se qualcosa va storto, il sito si rimette su in pochi minuti dalla copia.
  • Zero manutenzione. Niente aggiornamenti, plugin, backup del database, avvisi di sicurezza.
  • Costo. L'hosting su Cloudflare Pages è gratuito, anche con molto traffico. Resta solo il dominio, una decina di euro l'anno.
  • Controllo. Tutto il sito è una cartella di file tua, salvata con la storia di ogni modifica. Puoi tornare indietro a qualsiasi versione e spostarti altrove quando vuoi, senza dipendere da un tema o da un hosting.
  • Pubblicare è una chiacchierata. Scrivi o detti la bozza, l'agente fa il resto.
  • Amico di Google e degli assistenti IA. Mappa del sito, dati strutturati e pagine leggere si fanno una volta e restano.

Gli svantaggi (ci sono, anche se pochi)

  • Non c'è un pannello da cui scrivere. L'editor diventa l'agente. Se preferisci cliccare su "Pubblica" in una pagina web, questo non fa per te.
  • Serve un abbonamento all'agente, circa 20 euro al mese per Claude o ChatGPT (per Codex). Spesso lo si ha già per altro.
  • Le parti "vive" vanno rifatte: commenti, moduli di contatto, ricerca, newsletter, negozio. Si fanno tutte, ma ognuna è un pezzo di lavoro in più, o un servizio esterno.
  • La migrazione chiede attenzione. I vecchi contenuti sono pieni di sorprese: codici dei page builder, foto mancanti, pagine dimenticate. L'agente le trova e le sistema, ma qualcuno deve guardare il risultato.
  • Il passo delicato è il dominio, non il sito. Se sul dominio c'è anche la posta, un errore nello spostamento la blocca. Per questo si copia ogni impostazione prima di toccare qualsiasi cosa.
  • L'agente sbaglia, a volte. Con sicurezza. Bisogna guardare l'anteprima prima di dire ok.
  • Più autori, più complicato. Per un sito con una redazione intera WordPress resta più comodo.

Le vostre domande

Gli strumenti di IA li hai usati attraverso Cloudflare o un'IA esterna? Esterna. L'IA è Claude Code di Anthropic, che gira su un mio server in affitto (un VPS). Cloudflare fa solo da casa al sito: lo ospita, lo protegge e gestisce il dominio.

Puoi migrare direttamente il tuo dominio? Sì. Il dominio resta tuo e puoi lasciarlo dove l'hai comprato. Basta spostare la sua "rubrica" (i DNS) su Cloudflare, cambiando due righe nel pannello del registrar. Volendo puoi anche trasferire il dominio stesso a Cloudflare, che lo rinnova a prezzo di costo. Prima si copia ogni impostazione esistente, soprattutto quelle della posta, così niente si rompe.

Serve una buona conoscenza dell'HTML? No, zero. Io non ho scritto una riga di codice. Serve saper spiegare cosa vuoi e avere la pazienza di guardare il risultato.

Quanti token hai speso e che workflow hai seguito? Ho usato un abbonamento Claude a prezzo fisso, quindi i token non li ho contati. Il percorso: copia completa di WordPress (articoli, pagine, commenti, immagini) e di tutte le impostazioni del dominio, conversione in pagine statiche, prova su un indirizzo provvisorio, controllo che ogni vecchio indirizzo porti alla pagina giusta, e solo alla fine lo spostamento del dominio. È esattamente il percorso del testo qui sotto.

Quindi il vero vantaggio è che Claude ti scrive il codice? Esatto. I CMS come WordPress servivano proprio a non scrivere HTML. Ora quel lavoro lo fa l'agente, e il "CMS" diventa una conversazione: dici cosa vuoi, lui scrive il codice, tu guardi e approvi. Così tieni la velocità e la sicurezza di un sito in HTML senza doverlo saper scrivere.

Spariscono anche gli attacchi dei bot e i problemi tipo i bug di PHP? Sì, perché sul sito non c'è più PHP né un database da attaccare. I bot possono bussare quanto vogliono: trovano solo pagine già pronte.

Il testo da dare al tuo agente

Apri Claude Code (o Codex) in una cartella vuota, meglio su un VPS che sul tuo computer personale, copia tutto il testo qui sotto e incollalo. Poi rispondi alle sue domande. Ti chiederà conferma prima di ogni passo delicato.

Voglio spostare il mio sito/blog da WordPress a un sito statico ospitato gratis su Cloudflare, e poi gestirlo solo parlando con te. Sei il mio sviluppatore: fai tu il lavoro tecnico, io decido e approvo. Spiegami tutto in parole semplici, un passo alla volta.

REGOLE PER TUTTO IL LAVORO
- Prima di cambiare DNS, cancellare qualcosa, spegnere il vecchio hosting o pubblicare online: fermati e chiedi il mio ok.
- Quando devo fare io qualcosa in un pannello web (hosting, registrar, Cloudflare), dammi un passo alla volta e aspetta che ti dica cosa vedo.
- Password, chiavi API, token e dump del database non devono mai finire nei file del progetto, nel repository o in chat. Tienili in un file fuori dal progetto o chiedimi di inserirli io.
- Scegli soluzioni noiose, diffuse e con poca manutenzione. Niente server da aggiornare, niente database se non serve.
- Lavora con git dal primo giorno, con commit piccoli e chiari.

FASE 0: CONOSCERE IL SITO
Fammi poche domande, una alla volta: indirizzo del sito, dove è ospitato, dove ho comprato il dominio, chi gestisce oggi i DNS, se sul dominio c'è anche la posta, quali funzioni uso (commenti, moduli, newsletter, ricerca, negozio, area riservata), se voglio tenere la grafica o farne una nuova, e se ho un account Cloudflare e GitHub (se no, guidami a crearli gratis). Poi riassumimi il piano in 10 righe.

FASE 1: COPIA DI SICUREZZA (prima di toccare qualsiasi cosa)
1. Guidami a scaricare l'esportazione completa di WordPress (Strumenti, Esporta, Tutti i contenuti): contiene articoli, pagine, commenti, categorie.
2. Guidami a scaricare tutta la cartella wp-content/uploads (immagini e allegati) dal pannello dell'hosting o via SFTP. Se possibile anche un dump del database, da tenere fuori dal progetto.
3. Leggi il sito pubblico (sitemap, pagine, immagini) e confronta con l'esportazione: elencami cosa manca.
4. Copia OGNI record DNS del dominio (A, AAAA, CNAME, MX, TXT con SPF, DKIM e DMARC, sottodomini) in un file. Controlla anche con DNS pubblici e chiedimi una schermata o un'esportazione del pannello DNS attuale, perché alcuni record non si vedono da fuori.
Salva tutto in una cartella di backup e conferma che è completo prima di andare avanti.

FASE 2: IL NUOVO SITO
1. Scegli un generatore di siti statici diffuso e semplice (per esempio Hugo, Eleventy o Astro), oppure un piccolo script di build se è davvero più semplice. Spiegami la scelta in due righe.
2. Converti tutti gli articoli e le pagine in file Markdown (o HTML pulito) con titolo, data, categorie, tag, riassunto e immagine in evidenza. Ripulisci gli shortcode e i resti dei page builder senza perdere testo, foto o video.
3. Mantieni ESATTAMENTE gli stessi indirizzi di prima per articoli, pagine, categorie e immagini (anche /wp-content/uploads/...). Per tutto il resto (?p=123, /feed/, pagine di archivio, vecchie varianti) prepara un file di redirect 301.
4. Porta con te i commenti approvati e mostrali sotto ogni articolo.
5. Grafica: leggibile, veloce, adatta al telefono, con tema scuro automatico. Immagini ridimensionate e in formato WebP, caricate solo quando servono.
6. Aggiungi: feed RSS, sitemap.xml, robots.txt, llms.txt, dati strutturati per Google, anteprime per i social, pagina 404 utile, ricerca interna senza server (per esempio Pagefind).
7. Funzioni vive, solo quelle che uso, e chiedimi prima: commenti nuovi con controllo anti bot Cloudflare Turnstile e approvazione manuale (una piccola funzione Cloudflare che salva i commenti in attesa), modulo di contatto, newsletter tramite un servizio esterno.
8. Intestazioni di sicurezza (HTTPS obbligatorio, Content Security Policy).

FASE 3: ONLINE SU UN INDIRIZZO DI PROVA
1. Crea un progetto Cloudflare Pages (piano gratuito) e pubblica il sito sul suo indirizzo provvisorio .pages.dev. Per pubblicare usa un token Cloudflare con i soli permessi necessari, che inserisco io in un file fuori dal progetto. In alternativa collega il repository GitHub per pubblicare a ogni commit.
2. Prendi TUTTI i vecchi indirizzi (esportazione e sitemap) e verifica sull'indirizzo di prova che ognuno risponda 200 o porti con un 301 alla pagina giusta. Dammi i numeri e la lista di quelli che non vanno, e sistemali.
3. Controlla velocità e accessibilità (per esempio con Lighthouse) da telefono e computer.
4. Mandami il link di prova e aspetta che io guardi il sito.

FASE 4: SPOSTARE IL DOMINIO (il passo delicato)
1. Guidami ad aggiungere il dominio a Cloudflare (piano gratuito). Confronta i record che Cloudflare importa con la copia della Fase 1 e aggiungi quelli mancanti, soprattutto posta (MX, SPF, DKIM, DMARC) e sottodomini. Non andare avanti finché non combaciano tutti.
2. Guidami a cambiare i nameserver nel pannello del registrar. Il vecchio hosting resta acceso.
3. Collega il dominio (con e senza www) al progetto Pages, poi verifica con DNS pubblici che il sito nuovo risponda, che i redirect funzionino e che la posta arrivi e parta.
4. Chiedimi se voglio trasferire anche la registrazione del dominio a Cloudflare, e comunque assicurati che il rinnovo automatico sia attivo.
5. Ricordami di disdire il vecchio hosting solo dopo 2 o 4 settimane senza problemi, e solo se la posta non è ospitata lì. Se lo è, prima va spostata la posta.

FASE 5: PUBBLICARE PARLANDO
Scrivi nel progetto un file di istruzioni per te stesso (CLAUDE.md o AGENTS.md) con come è fatto il sito e come si pubblica. Il flusso deve essere:
1. Io ti do una bozza, un dettato o solo un'idea.
2. Tu sistemi testo e formattazione nel mio stile, senza cambiare il senso, e proponi titolo, indirizzo, riassunto, categorie e tag.
3. Prepari le immagini (le mie o quelle che ti indico), ridimensionate e con testo alternativo.
4. Mi mostri l'anteprima.
5. Quando dico ok, pubblichi, salvi la modifica e mi dai il link.
Aggiungi anche come approvare i commenti nuovi con una frase tipo "ci sono commenti nuovi?".

Alla fine dammi un riassunto di una pagina: cosa è stato fatto, dove sta ogni cosa, cosa costa ogni anno, e le tre frasi che mi servono per pubblicare, approvare i commenti e rimettere online il sito se qualcosa va storto.

Comincia dalla Fase 0.

Se lo provi, scrivimi e raccontami com’è andata.