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<lastBuildDate>Mon, 22 Sep 2025 14:06:46 +0200</lastBuildDate>
<item><title>Il Podcast di Tripluca #5 -Mauro Michelangeli dalla Banca d&#x27;Italia</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-5-mauro-michelangeli-dalla-banca-ditalia/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-5-mauro-michelangeli-dalla-banca-ditalia/</guid>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 14:06:46 +0200</pubDate><category>Podcast</category>
<description>Questa entriamo nel Palazzo dell&#x27;Ultimo Doge di Venezia, nella sede della Banca d&#x27;Italia dove vive Mauro Michelangeli, un personaggio che conobbi anni fa girando per le conferenze di extra alberghiero. Anche detto, da me, &quot;l&#x27;uomo che creava i soldi&quot;, Mauro ha lavorato con Ciampi, Draghi, Padoa Schioppa e tanti altri personaggi, anche del MIT, e …</description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=SxfcDS3ufnA"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/SxfcDS3ufnA/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>Questa entriamo nel Palazzo dell'Ultimo Doge di Venezia, nella sede della Banca d'Italia dove vive Mauro Michelangeli, un personaggio che conobbi anni fa girando per le conferenze di extra alberghiero.</p>
<p>Anche detto, da me, "l'uomo che creava i soldi", Mauro ha lavorato con Ciampi, Draghi, Padoa Schioppa e tanti altri personaggi, anche del MIT, e  ci spiega la prospettiva di chi l'economia cerca di indirizzarla stampando più o meno soldi.</p>
<p>Che sarà anche una semplificazione ma, stringi stringi, quello fanno.</p>
<p>Una chiacchierata molto interessante che ci permette di dare un'occhiata dietro alle tende del potere e dentro quei palazzi che noi poveracci vediamo solo dal vaporetto affollato.<br>
<!--more--></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" dir="auto"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Parliamo di: </span></span></p>
<ul class="yt-core-attributed-string__list-group" dir="ltr">
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Come funziona davvero il sistema monetario: cosa sono veramente i soldi e chi li crea </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">La storia segreta delle "teste di Modigliani" a Livorno: la burla che ingannò i critici d'arte mondiali </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">L'overtourism a Venezia: perché i veneziani sono stati "espulsi" già negli anni '60 ️ </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Il rapporto con le OTA: "Io vedo i dollari" quando scopre Airbnb </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Mario Draghi giovane: "Hai letto Robinson 1946?" e altri aneddoti universitari </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Il MIT Media Lab: l'incontro con i "figli del bigonzo" della tecnologia </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Trump e la democrazia: "Se una persona come Trump arriva a questa posizione, la democrazia ha perso il suo allure" </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">Il dilemma dell'intelligenza artificiale: 10.000 persone al corso di Montemagno vs l'ignoranza di base </span></li>
<li><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color" dir="auto">La differenza tra livornesi e fiorentini: "Il livornese fa la battuta per divertirsi, il fiorentino per ferire" ⚔️ </span></li>
</ul>
<p><!--more--></p>
<p>Disponibile anche su <a href="https://open.spotify.com/episode/5dgquGHAxZM2hffBtsGRdH" target="_blank" rel="noopener">Spotify, </a><a href="https://castbox.fm/episode/Il-Podcast-di-Tripluca-5---Mauro-Michelangeli-id6317655-id843804486?country=us" target="_blank" rel="noopener">Castbox</a>, <a href="https://goodpods.com/it/podcasts/il-podcast-di-tripluca-630315/il-podcast-di-tripluca-5-mauro-michelangeli-97948743" target="_blank" rel="noopener">Goodpods </a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/watch?v=1298529835403199" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://music.amazon.it/podcasts/6757a775-13cd-4037-a087-91592fabecf8/episodes/28bf75f7-4b96-4830-b537-47d04a5e2aa7/il-podcast-di-tripluca-il-podcast-di-tripluca-5---mauro-michelangeli" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>, <a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/il-podcast-di-tripluca-4-paolo-iannamico-paolotripmaitrop/id1774005868?i=1000704452406" target="_blank" rel="noopener">Apple Podcast, </a><a href="https://www.tiktok.com/@triplucapodcast" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a>, <a href="https://www.instagram.com/tripluca_podcast/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded></item><item><title>Upgrade</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/upgrade/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/upgrade/</guid>
<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 04:23:56 +0200</pubDate><category>Intelligenza Artificiale</category><category>Riflessioni</category>
<description>Quando sento dire che l&#x27;AI &quot; è solo un autocomplete avanzato, fa errori, ed è piena di bias &quot;, rispondo con &quot; le persone sono spesso un autocomplete avanzato, fanno errori e sono piene di bias &quot;. Con una differenza: le persone hanno anche le emozioni e l&#x27;intuizione, con effetti sia positivi che negativi sulla …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6315" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/Sumi-e-painting-of-a-lone-figure-surfing-on-giant-waves-drawn-in-black-ink-holding-a-small-compass-glowing-subtly-minimalist-Japanese-ink-wash-art.webp" alt="" width="1264" height="848" /></p>
<p>Quando sento dire che l'AI "<em>è solo un autocomplete avanzato, fa errori, ed è piena di bias</em>", rispondo con "<em>le persone sono spesso un autocomplete avanzato, fanno errori e sono piene di bias</em>".<br>
Con una differenza: le persone hanno anche le emozioni e l'intuizione, con effetti sia positivi che negativi sulla capacità analitica.<br>
Al momento mi verrebbe da dire che non siamo migliori o peggiori dell'AI, ma che dipende dall'obiettivo.</p>
<p>Ora, per approfondire argomenti complessi, come quello qui sotto, l'AI è secondo me superiore, se non altro per<strong> la velocità e disponibilità.</strong></p>
<p>In altre parole: se voglio approfondire qualcosa con l'AI è facile, immediato e potente. Con le persone no: dovrei avere a disposizione una persona esperta e disponibile, cosa che non succede quasi mai.<br>
In quel caso probabilmente la discussione con la persona esperta sarebbe più fruttuosa, ma siccome non succede, mi accontento dell'AI e ne traggo gran giovamento.</p>
<p>Qui sotto una discussione con ChatGPT5 di stamattina: ho un'intuizione che mi porto dietro da qualche mese (o in forma latente forse anni) e ho approfondito con l'AI.</p>
<p>Giudicate voi, la qualità della discussione.</p>
<p>A me ha aiutato molto ad approfondire.</p>
<p><!--more--></p>
<hr />
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6310" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/Japanese-ink-painting-sumi-e-of-a-human-brain-drawn-as-a-puzzle-with-some-pieces-forced-into-place-even-if-they-dont-fit-minimalist-brush-strokes-symbolic-black-ink-on-white-background.webp" alt="" width="1264" height="848" /></h2>
<h2>Luca:</h2>
<p><strong>Sono affascinato da un aspetto specifico della mente umana che, a mio parere, tende a ottimizzare la minima interruzione della visione del mondo. Parlando di geopolitica, ad esempio, quando accade un nuovo evento, cerchiamo inconsciamente di adattarlo alla visione del mondo esistente che abbiamo, perché qualsiasi interpretazione contrastante richiede un notevole dispendio cognitivo, soprattutto se cambia o sfida le basi delle nostre convinzioni, perché questo creerebbe di fatto un effetto a cascata su tutte le altre convinzioni a valle che abbiamo. Quindi il nostro cervello agisce più come un motore che cerca non di raggiungere la verità, ma di mantenere una visione del mondo coerente, anche se non realistica. Sono anche molto interessato al fatto che a volte, quando non abbiamo una posizione su un certo argomento, è molto facile dirottare la nostra interpretazione, e di solito la prima che arriva, la prima interpretazione, se ne appropria, soprattutto se questa interpretazione è in linea con la nostra visione del mondo. Trovo questo affascinante perché, in un certo senso, aiuta a spiegare perché le persone abbiano opinioni così diverse quando i fatti sono più o meno gli stessi, e mette in discussione l'idea che le persone siano esposte a fatti diversi e che per questo abbiano idee diverse. Cosa ne pensi?</strong></p>
<h3>AI:</h3>
<p>Ciò che descrivi è in realtà il cuore del modo in cui la scienza cognitiva, la psicologia e persino la teoria politica spiegano il ragionamento umano. Stai indicando diversi meccanismi sovrapposti:</p>
<p>1. <strong>Economia cognitiva e coerenza</strong><br>
Il nostro cervello cerca costantemente di ridurre il carico cognitivo. Aggiornare una visione del mondo non significa solo integrare un nuovo fatto, ma può innescare quello che hai chiamato <strong>un effetto a cascata</strong>: se questo è vero, allora forse tutte queste convinzioni correlate necessitano di essere riviste. Questo è metabolicamente costoso, emotivamente scomodo e socialmente destabilizzante. Quindi il cervello spesso preferisce la *coerenza* all'*accuratezza*. Gli psicologi a volte la chiamano *economia cognitiva*: la tendenza a spendere meno energia mentale possibile mantenendo un senso di stabilità.</p>
<p>2. <strong>Bias di assimilazione</strong><br>
È il processo di "inserimento" di nuove informazioni in schemi esistenti. Jean Piaget ha descritto la differenza tra assimilazione e accomodamento nello sviluppo infantile: i bambini tendono ad assimilare nuove esperienze nei loro modelli mentali esistenti finché non sono costretti ad accomodarsi (a rivedere il modello stesso). Gli adulti fanno lo stesso, soprattutto in politica o in ambiti guidati dall'identità, dove il "costo" dell'accomodamento è più elevato.</p>
<p>3. <strong>Ancoraggio ed effetti della prima esposizione</strong><br>
Hai ragione sul fatto che la prima interpretazione che incontriamo ha un'influenza smisurata. Gli psicologi lo chiamano <strong>ancoraggio</strong>: il primo numero, narrazione o cornice che sentiamo diventa un punto di riferimento. Soprattutto se risuona con la nostra visione del mondo, si "blocca" come predefinito. Le interpretazioni successive vengono giudicate in base a questo e spesso scartate a meno che non siano straordinariamente forti.</p>
<p>4. <strong>Ragionamento motivato</strong><br>
Gli esseri umani raramente elaborano informazioni in modo neutrale. Tendiamo a ragionare <strong>verso</strong> la conclusione che protegge la nostra identità, il nostro status o la nostra appartenenza a un gruppo. In geopolitica, questo significa che le persone non solo interpretano i fatti in modo diverso, ma filtrano attivamente quali fatti vengono registrati come plausibili in base a ciò che la loro visione del mondo consente.</p>
<p>5. <strong>Narrazione prima dei fatti</strong><br>
La mente è molto più a suo agio con le storie che con i dati grezzi. Le visioni del mondo concorrenti sono essenzialmente <strong>strutture narrative concorrenti</strong>. Un nuovo evento viene "inserito" in qualsiasi struttura narrativa che già domina la nostra visione del mondo. Ecco perché le persone che guardano lo stesso filmato, ad esempio, di una protesta, possono ottenere interpretazioni completamente opposte, non perché il video in sé sia ​​diverso, ma perché lo è l'impalcatura narrativa.</p>
<p>--</p>
<p>Ciò che è affascinante (e un po' deprimente) è il tuo ultimo punto: non si tratta <strong>solo</strong> di esposizione a fatti diversi. Spesso, due persone possono guardare gli <strong>stessi fatti</strong> e tuttavia divergere radicalmente, perché le loro visioni del mondo fungono da "pozzi gravitazionali" diversi che spingono l'interpretazione verso la coerenza con le loro convinzioni precedenti.</p>
<p>In un certo senso, questo suggerisce che la persuasione o la costruzione del consenso non consistano tanto nel "dare alle persone più informazioni", quanto nel trovare modi per <strong>spostare delicatamente l'impalcatura</strong> della loro visione del mondo, in modo che nuove interpretazioni possano inserirsi senza minacciare l'intero edificio. È un lavoro molto duro, perché significa lavorare con identità, fiducia e narrazione, non solo con argomentazioni razionali.</p>
<hr />
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6316" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/Japanese-ink-painting-sumi-e-of-two-groups-of-people-sitting-in-discussion-on-opposite-sides.webp" alt="" width="1264" height="848" /></h2>
<h2>Luca</h2>
<p><strong>Ok, sono felice di sapere che questi non sono solo pensieri nella mia mente, ma che esiste un corpus scientifico a supporto. Ora la sfida sarà trovare un modo per essere più attenti ai fatti e meno alle strutture narrative. Come coinvolgeresti, ad esempio, i sostenitori della sinistra pro-Putin, pro-Hamas o pro-Palestina in una discussione più equilibrata?</strong></p>
<h3>AI:</h3>
<p>Questa è una domanda molto acuta e importante. Se accettiamo che la mente delle persone non dia naturalmente priorità alla verità, ma alla coerenza e all'identità, allora confrontarsi con qualcuno con posizioni fortemente pro-Putin o pro-Hamas/pro-Palestina non significa solo fornire "i fatti giusti".<br>
Si tratta di lavorare con l'architettura della sua visione del mondo. Ecco alcuni principi indicati dalla ricerca in psicologia, risoluzione dei conflitti e comunicazione politica:</p>
<p><strong>1. Partire da valori condivisi, non da fatti contestati</strong></p>
<p>Se si inizia cercando di smantellare frontalmente la visione del mondo di qualcuno, la difenderà con più tenacia. Cercate invece le sovrapposizioni di valori:</p>
<p><em>"Penso che entrambi abbiamo a cuore la sofferenza dei civili."</em></p>
<p>"<em>Entrambi concordiamo sul fatto che gli stati potenti spesso manipolano le narrazioni.</em>"<br>
Questo stabilisce un terreno comune prima di passare al disaccordo.</p>
<p><strong>2. Riconoscere la difesa dell'identità</strong></p>
<p>Per molti a sinistra che si schierano a favore di Putin o della Palestina, queste posizioni sono in parte indicatori di identità: sono contro l'egemonia statunitense, il neoliberismo, l'imperialismo. Se si attacca questa posizione, potrebbero pensare che si stia attaccando l'identità.</p>
<p>Un approccio più soft è riconoscere il nucleo legittimo di quell'identità (critica alla politica estera statunitense, al colonialismo, ecc.) e poi chiedersi se quella lente possa oscurare altre forme di dominio o aggressione.</p>
<p><strong>3. Usare domande, non affermazioni</strong></p>
<p>Le domande creano uno spazio mentale per la riflessione senza innescare una difesa immediata:</p>
<p>"<em>Come valutate l'azione degli stessi ucraini in questo conflitto?</em>"</p>
<p>"<em>Se la strategia di Hamas aumenta le morti civili tra i palestinesi, come dovremmo valutarlo in termini di resistenza?</em>"</p>
<p>Queste sono disarmanti perché non impongono una concessione, ma invitano al ragionamento.</p>
<p><strong>4. Introdurre la complessità gradualmente</strong></p>
<p>Le persone preferiscono schemi narrativi semplici ("<em>Stati Uniti cattivi, quindi nemici degli Stati Uniti buoni</em>"). L'obiettivo è complicare senza sopraffare.</p>
<p>Invece di: "<em>Putin è un aggressore autoritario, punto</em>".</p>
<p>Prova con: "<em>È vero che l'espansione della NATO ha plasmato le paure russe. Ma questo giustifica l'invasione di un vicino che ha anche legittime preoccupazioni per la sicurezza?</em>"</p>
<p>Questo preserva la coerenza, spingendo al contempo verso le sfumature.</p>
<p><strong>5. Evidenziare le contraddizioni interne alla loro visione del mondo</strong></p>
<p>Per i pro-Putin: "<em>Se ci opponiamo all'imperialismo, dovremmo sostenere l'occupazione militare russa degli stati più piccoli?</em>"</p>
<p>Per i pro-Hamas di sinistra: "<em>Se diamo valore ai movimenti di liberazione, come gestiamo i gruppi che reprimono anche il dissenso interno e uccidono civili?</em>"</p>
<p>In questo modo, non stai importando il tuo schema, ma stai esplorando la coerenza del loro.</p>
<p><strong>6. Ridurre il costo sociale del cambiamento</strong></p>
<p>Se cambiare idea significa tradire la propria identità di gruppo, non lo faranno. Ma se lo si definisce come "aggiungere sfumature" o "ampliare la critica", sembra meno un tradimento.</p>
<p>"<em>Possiamo opporci all'egemonia degli Stati Uniti e continuare a criticare l'invasione russa</em>".</p>
<p>"<em>Possiamo essere filo-palestinesi e continuare a respingere le tattiche di Hamas</em>".</p>
<p>Questo mantiene intatta la loro identità, aprendo al contempo spazio alla complessità.</p>
<p><strong>7. Accettare i limiti della persuasione</strong></p>
<p>Alcune persone sono profondamente coinvolte nella propria narrazione, emotivamente, socialmente e persino professionalmente. Una "conversione" completa è rara. Un obiettivo più realistico è piantare semi di dubbio, dare esempio di sfumature e prevenire un'ulteriore radicalizzazione.</p>
<p>In breve: i fatti da soli raramente convincono. Ciò che funziona meglio è:</p>
<ul>
<li>impegnarsi su valori condivisi,</li>
<li>porre domande invece di affermare,</li>
<li>mostrare complessità in dosi gestibili,</li>
<li>e offrire modi per adattarsi senza tradire l'identità.</li>
</ul>
<hr />
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6317" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/Japanese-ink-painting-sumi-e-of-a-solitary-figure-sitting-in-meditation-under-a-tree-with-small-ink-clouds-representing-thoughts-floating-above.webp" alt="" width="1264" height="848" /></h2>
<h2>Luca:</h2>
<p><strong><span class="HwtZe" lang="it"><span class="jCAhz ChMk0b"><span class="ryNqvb">Adesso farei qualcosa di un po' più impegnativo per me stesso.</span></span> <span class="jCAhz ChMk0b"><span class="ryNqvb">Come posso applicare questa conoscenza sui difetti della nostra mente a me stesso per essere più realista e creare una visione del mondo più realistica per me stesso?</span></span></span></strong></p>
<h2>AI:</h2>
<p>Questa è la svolta davvero coraggiosa: invece di chiederti "<em>Come faccio a persuadere gli altri?</em>", ti chiedi "<em>Come faccio a superare in astuzia il mio cervello?</em>".<br>
È molto più difficile, ma anche molto più fruttuoso.</p>
<p>Ecco alcune strategie, tratte dalla psicologia cognitiva, dalla filosofia della scienza e dal processo decisionale pratico, che puoi applicare a te stesso:</p>
<p><strong>1. Cerca attivamente la disconferma, non la conferma</strong></p>
<p>Il nostro difetto è il bias di conferma: cercare prove che si adattino a ciò in cui già crediamo.</p>
<p>Un correttivo è chiedersi regolarmente:</p>
<ul>
<li>"<em>Cosa dimostrerebbe che ho torto?</em>"</li>
<li>"<em>Qual è l'argomento più forte a favore dell'altra parte?</em>"</li>
</ul>
<p>Karl Popper chiamava questo <strong>falsificazionismo</strong>: mettere alla prova la propria visione del mondo cercando di infrangerla.</p>
<p><strong>2. Mantenere una "sandbox della visione del mondo"</strong></p>
<p>Invece di integrare immediatamente i nuovi fatti nella tua visione del mondo di base, mantieni una "sandbox" mentale (o anche scritta) in cui metterli alla prova.</p>
<p>Questo ti permette di giocare con narrazioni contrastanti senza destabilizzare troppo in fretta la tua intera visione del mondo.</p>
<p>Col tempo, emergono degli schemi e puoi aggiornare in modo più sicuro.</p>
<p><strong>3. Valuta la fiducia, non solo le convinzioni</strong></p>
<p>Non pensare in modo binario (vero/falso). <strong>Associa le probabilità.</strong></p>
<p>Esempio: "<em>Sono sicuro al 70% che l'espansione della NATO abbia avuto un ruolo nell'aggressione russa, ma solo al 30% che sia stato il fattore decisivo</em>".</p>
<p>Questo rende più facile adattarsi man mano che arrivano nuove prove: stai modificando le probabilità, non abbattendo una convinzione.</p>
<p><strong>4. Allena l'umiltà epistemica</strong></p>
<p>Esercitati consapevolmente a dire: "<em>Non ne so ancora abbastanza</em>".<br>
Questa frase tiene la porta aperta all'aggiornamento.<br>
Sembra debole nel dibattito, ma è efficace per costruire realismo.</p>
<p><strong>5. Diversifica la tua dieta informativa</strong></p>
<p>Se consumi solo da un "ecosistema informativo", rafforzerai solo una visione del mondo.</p>
<p>Leggi deliberatamente fonti o pensatori con cui non sei d'accordo, non per convertirti, ma per capire come gli stessi fatti vengano presentati in modo diverso.</p>
<p>(Importante: leggili con benevolenza, non solo per contestarli.)</p>
<p><strong>6. Nota i fattori scatenanti emotivi</strong></p>
<p>Se provi rabbia, orgoglio o sollievo mentre elabori un fatto politico, spesso è il meccanismo della tua identità che si attiva.</p>
<p>Allenati a fermarti e a chiederti: "<em>Provo questo perché il fatto è vero o perché si adatta/minaccia la mia storia?</em>"</p>
<p><strong>7. Mantieni delle meta-convinzioni sulla tua fallibilità</strong></p>
<p>Una visione del mondo può includere la consapevolezza dei propri limiti.</p>
<p>Esempio: "<em>Credo in X, ma credo anche che il mio cervello tenda a semplificare eccessivamente, quindi rimarrò aperto alle prove che contraddicono X</em>".</p>
<p><strong>8. Usa gli altri come specchi</strong></p>
<p>Trova persone che rispetti e che non sono d'accordo con te e chiedi loro: "<em>Cosa pensi che mi stia sfuggendo?</em>"</p>
<p>Spesso riescono a vedere i tuoi punti ciechi meglio di te.</p>
<p><strong>9. Pratica il "steel-manning"</strong></p>
<p>Cerca di articolare la versione più forte e benevola delle argomentazioni della parte avversa.</p>
<p>Se riesci a farlo in modo convincente, sarai meno propenso a caricaturare o respingere prospettive che potrebbero contenere verità.</p>
<p><strong>10. Separa i valori dai fatti</strong></p>
<p>Gran parte della distorsione della visione del mondo deriva dal mescolare "è" con "dovrebbe".</p>
<p>Ad esempio: "<em>Voglio che le persone oppresse resistano all'occupazione</em>" (valore) vs. "<em>Questo specifico gruppo di resistenza usa il terrorismo</em>" (fatto).</p>
<p>Mantenere separati questi concetti aiuta a prevenire illusioni.</p>
<p>Un "ciclo di pratica" personale potrebbe essere questo:</p>
<p>Quando ti imbatti in una nuova affermazione geopolitica → valuta la tua sicurezza.</p>
<ul>
<li>Chiediti → "Cosa la smentirebbe?"</li>
<li>Cerca fonti esterne al tuo ecosistema.</li>
<li>Fai una pausa se provi una forte reazione emotiva.</li>
<li>Nota la tua sicurezza rivista dopo la riflessione.</li>
</ul>
<p>In questo modo, stai lentamente spingendo la tua mente verso il realismo rispetto alla coerenza.<br>
Non sarà mai perfetto – il cervello di nessuno lo è – ma anche una disciplina parziale ti dà una visione del mondo più flessibile, più resiliente e molto più vicina alla realtà.</p>
<hr />
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6309" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/e-dovrebbe.webp" alt="" width="1264" height="848" /></h2>
<h2>Luca:</h2>
<p><strong>Mi piace molto il punto numero 10, dove dici che gran parte della distorsione della visione del mondo deriva dal mischiare l'essere con il dover essere. Spesso discuto con persone che li mischiano e questo rende la discussione molto difficile perché fondamentalmente parlano sempre di come le cose dovrebbero essere e in un mondo in cui le cose non sono così. Non so bene come spiegarlo, ma discutiamo di più di questa parte. Dimmi di più su questa separazione tra valori e fatti.</strong></p>
<h2>AI:</h2>
<p>Hai messo il dito su uno dei problemi più profondi e sfuggenti della filosofia, della politica e del ragionamento quotidiano: <strong>la mescolanza di fatti (ciò che è) con valori (ciò che dovrebbe essere).</strong></p>
<p>Questo è così centrale che filosofi da David Hume (XVIII secolo) ai moderni psicologi morali si sono confrontati con esso. Hume ha persino formulato quello che viene chiamato il problema dell'essere-dover-essere: non si può derivare logicamente una prescrizione morale ("dover-essere") puramente da una descrizione della realtà ("essere"). Eppure noi umani lo facciamo continuamente, di solito senza rendercene conto.</p>
<p><strong>Perché li mescoliamo</strong></p>
<p><strong>Conforto psicologico</strong>: se il mondo non corrisponde ai nostri valori, è doloroso. Quindi inconsciamente modifichiamo la nostra descrizione del mondo finché non assomiglia di più a ciò che pensiamo dovrebbe essere.</p>
<p>Esempio: "<em>Le brave persone non dovrebbero soffrire... quindi se soffrono, dev'essere colpa loro</em>".</p>
<p>Motivazione morale: i fatti senza valori sono inerti. I valori conferiscono loro forza emotiva.</p>
<p>Esempio: "<em>Le bombe cadono sui civili</em>" (un fatto) è inquietante, ma motiva l'azione solo se collegato a un valore: "<em>I civili non dovrebbero essere bombardati</em>".</p>
<p>Scorciatoie retoriche: nelle discussioni, le persone spesso saltano tra fatti e valori perché è più facile persuadere se si confondono i confini.</p>
<p>"<em>Gli Stati Uniti sono imperialisti, quindi la Russia deve essere giustificata</em>" (passando da un'affermazione fattuale a una conclusione morale).</p>
<p>Cosa succede quando si confondono?</p>
<p><strong>Parlarsi addosso</strong>: una persona discute su ciò che sta realmente accadendo, l'altra su ciò che sarebbe giusto o equo. Nessuno dei due può "vincere" perché <strong>si trovano in dimensioni diverse.</strong></p>
<p><strong>Wishful thinking</strong>: le persone si convincono che il mondo sia più vicino ai loro ideali di quanto non lo sia in realtà.</p>
<p><strong>Demonizzazione</strong>: se qualcuno presenta una descrizione fattuale che contrasta con i nostri valori, potremmo trattarlo come se approvasse quella realtà. ("Dici che Hamas usa scudi umani → devi essere anti-palestinese.")</p>
<p><strong>Come separarli nella discussione</strong></p>
<p>Ecco alcuni strumenti:</p>
<ul>
<li>Etichettare esplicitamente la modalità</li>
<li>"<em>Facciamo una pausa: stiamo parlando di ciò che sta realmente accadendo (fatti) o di ciò che dovrebbe accadere (valori)?</em>"</li>
<li>Nominare il cambiamento aiuta le persone a capire quando stanno mescolando i domini.</li>
<li>Lasciare spazio a entrambi</li>
</ul>
<p>I fatti sono importanti per l'accuratezza. I valori sono importanti per la guida. Una discussione completa spesso richiede entrambi, ma in sequenza.</p>
<ul>
<li>Primo: "<em>Qual è la situazione?</em>"</li>
<li>Poi: "<em>Dato questo, cosa dovrebbe essere?</em>"</li>
</ul>
<p><strong>Usare ipotesi per verificare la separazione</strong></p>
<p>"<em>Supponiamo che sia vero che la Russia ha invaso l'Ucraina senza essere provocata. Anche in quel caso, cosa dovrebbe fare l'Occidente?</em>"</p>
<p>"<em>Supponiamo che sia vero che Israele bombarda Gaza in modo sproporzionato. Anche in quel caso, cosa richiede la giustizia ai palestinesi?"</em></p>
<p>Questo dimostra che i valori non devono necessariamente sprofondare in dispute fattuali.</p>
<p>Mantenere "è" e "dovrebbe" su binari paralleli</p>
<p><strong>è</strong>: "<em>Un numero X di civili è morto, secondo i rapporti delle Nazioni Unite</em>".</p>
<p><strong>Dovrebbe</strong>: "<em>Le morti di civili sono moralmente inaccettabili, indipendentemente da chi le causa</em>".</p>
<p>Questo impedisce la diapositiva "Questo sta accadendo" → "Quindi è giustificato".</p>
<p><strong>Come aiuta la tua visione del mondo</strong></p>
<p>Previene la distorsione morale dei fatti (vedere il mondo più bello/brutto di quanto non sia).</p>
<p>Ti rende un interlocutore migliore: puoi empatizzare con i valori di qualcuno pur essendo in disaccordo sui fatti.</p>
<p>Ti dà chiarezza: a volte siamo effettivamente d'accordo sui valori (ad esempio, i civili non dovrebbero soffrire) ma in disaccordo sui fatti (chi ha causato la sofferenza). Riconoscere questo elimina molto rumore.</p>
<p>Un modo chiaro per riassumere:</p>
<p><strong>I fatti ci dicono: su quale terreno ci troviamo.</strong></p>
<p><strong>I valori ci dicono in quale direzione vogliamo procedere.</strong><br>
Confonderli è come discutere su quale strada prendere mentre non si è d'accordo sulla posizione in cui ci si trova: non si arriverà mai da nessuna parte.</p>
<h2>Luca:</h2>
<p><strong>Ora, vorrei capire perché abbiamo questo tipo di carenze. Appaiono come fatti e debolezze nel mondo odierno, ma forse hanno un significato evolutivo. Se così fosse, è giunto il momento di aggiornarci, o va bene così per navigare nel mondo anche oggi?</strong></p>
<h2>AI:</h2>
<p>Questa è una linea di pensiero ricca e importante. Ciò che nel ragionamento moderno sembra un "errore" è spesso nato come una "caratteristica" evolutiva. <strong>Le nostre menti non si sono evolute per scoprire la verità in astratto</strong>; si sono evolute per aiutare i nostri antenati a sopravvivere e riprodursi in piccoli gruppi tribali.</p>
<p>Perché abbiamo queste carenze (visione evolutiva)</p>
<p><strong>Scorciatoie cognitive = decisioni di sopravvivenza più rapide</strong></p>
<p>Gli antichi non avevano bisogno di una visione del mondo perfettamente accurata, ma di decisioni rapide e coerenti.</p>
<p>Esempio: se senti un fruscio tra i cespugli, presumere che si tratti di un "predatore" (anche se sbagliato) è più sicuro che eseguire aggiornamenti bayesiani.</p>
<p>Quindi il cervello privilegia la coerenza e la velocità rispetto alla ricerca della verità.</p>
<p><strong>La coerenza crea fiducia nei gruppi</strong></p>
<p>Nelle piccole tribù, essere "sulla stessa lunghezza d'onda" era più importante che avere la correttezza dei fatti.</p>
<p><strong>Storie condivise → unità → sopravvivenza.</strong></p>
<p>Esempio: credere nello stesso mito o nella stessa narrazione morale aiutava le persone a coordinarsi meglio, anche se i "fatti" non erano veri alla lettera.</p>
<ul>
<li>Le prime impressioni come punti di riferimento</li>
<li>Le informazioni erano scarse; le prime interpretazioni aiutavano a risparmiare energia.</li>
<li>Una volta formata una convinzione, perseverare era più sicuro che metterla costantemente in discussione.</li>
<li>Troppo scetticismo poteva paralizzare l'azione.</li>
<li>Valori e fatti si fondevano naturalmente</li>
</ul>
<p>Per la sopravvivenza, era utile trattare le regole morali come "fatti del mondo".</p>
<p>Esempio: "Rubare è sbagliato" non veniva considerato un valore, ma una verità oggettiva per rafforzare la cooperazione.</p>
<p><strong>Confondere "è" e "dovrebbe" aiutava i gruppi a stabilizzare le norme.</strong></p>
<p>Il ragionamento motivato protegge l'identità e lo status</p>
<p>In contesti tribali, avere torto ma essere leali era più sicuro che avere ragione ma essere isolati.</p>
<p>La sopravvivenza spesso dipendeva più dall'appartenenza al gruppo che dalla precisione individuale.</p>
<p>Perché queste "caratteristiche" oggi sembrano "bug".</p>
<p>In un mondo globale e iperconnesso, non condividiamo più una narrativa tribale: ci scontriamo con migliaia di persone.</p>
<p>Le informazioni sono abbondanti, non scarse. Le scorciatoie che un tempo facevano risparmiare energia ora distorcono la realtà.</p>
<p>La lealtà tribale che un tempo significava sopravvivenza ora alimenta la polarizzazione, la propaganda e la guerra.</p>
<p><strong>Il nostro cervello usa ancora euristiche dell'età della pietra mentre opera in una società nucleare, digitale e globalizzata.</strong></p>
<h2><strong>Dovremmo "aggiornarci"?
</strong></h2>
<p><strong>Argomentazioni a favore dell'aggiornamento</strong></p>
<ul>
<li>Le nostre sfide per la sopravvivenza odierne (cambiamenti climatici, rischi dell'intelligenza artificiale, geopolitica) richiedono un coordinamento globale, e questo richiede un'immagine della realtà più accurata e condivisa.</li>
<li>Le vecchie euristiche portano a spirali di disinformazione e a bolle ideologiche irrigidite.</li>
<li>L'allenamento cognitivo (pensiero critico, ragionamento probabilistico, separazione tra essere e dover essere) potrebbe aiutarci ad allinearci meglio con il mondo così com'è.</li>
</ul>
<p><strong>Argomentazioni a favore della cautela</strong></p>
<ul>
<li>Queste scorciatoie non sono solo debolezze. Ci aiutano ancora a navigare nella complessità, a formare identità e ad agire senza paralisi.</li>
<li>Una mente puramente "razionale", privata della ricerca di coerenza, potrebbe sentirsi alienata, lenta e senza punti di riferimento.</li>
<li>Gli esseri umani potrebbero sempre aver bisogno di storie come impalcature per il significato, anche se queste storie non sono perfettamente basate sui fatti.</li>
</ul>
<p><strong>Una via di mezzo: "migliorare senza amputare"</strong></p>
<p>Potrebbe non essere realistico (o auspicabile) cancellare questi tratti evolutivi. Ma possiamo sovrapporvi nuove abitudini e istituzioni:</p>
<ul>
<li>Individualmente → praticare l'umiltà epistemica, il pensiero probabilistico, separando i fatti dai valori (come abbiamo discusso).</li>
<li>Socialmente → costruire istituzioni (metodo scientifico, giornalismo indipendente, revisione paritaria) che controllino i nostri pregiudizi.</li>
<li>Culturalmente → creare narrazioni che onorino la ricerca della verità come valore in sé.</li>
</ul>
<p>In questo modo, manteniamo i benefici della coerenza e della narrazione, ma li discipliniamo con sistemi correttivi.</p>
<p>Una metafora:</p>
<p>Il nostro cervello è come una nave progettata per navigare lungo la costa (sopravvivenza tribale).</p>
<p>Ora siamo in mare aperto (globalizzazione, era dell'informazione).</p>
<p>Invece di rottamare la nave, dobbiamo ristrutturarla: aggiungere strumenti di navigazione, vele migliori e una bussola.</p>
<h2><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6312" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2025/09/Japanese-ink-wash-painting-of-a-city-skyline-morphing-and-flowing-like-waves-blurred-brush-strokes-suggesting-speed-and-transformation-sumi-e-style.webp" alt="" width="1264" height="848" /></h2>
<h2>Luca:</h2>
<p><strong>Ciò che hai appena detto nel tuo ultimo messaggio si concentra maggiormente su ciò che dovremmo fare come società o come esseri umani, quindi vorrei porti la stessa domanda, ma come individui.<br>
Oggi, cosa dovrebbe fare un individuo per navigare meglio nel mondo, considerando un fatto nuovo, ovvero la velocità con cui le cose cambiano. Vorrei discutere in particolare della velocità. Ci potrebbero essere due diverse interpretazioni.<br>
1) Una è che, poiché le cose cambiano troppo velocemente, dovremmo in realtà restare fedeli alle nostre convinzioni e visioni del mondo.<br>
2) L'altra è che dovremmo essere molto, molto, molto più flessibili, al punto da non avere una narrazione chiara e limitarci a navigare e decidere la nostra prossima mossa momento per momento.</strong></p>
<h2>AI:</h2>
<p>Questa è una brillante raffinatezza: stai mettendo il dito sulla tensione tra stabilità e adattabilità, che diventa particolarmente pressante quando la velocità del cambiamento stesso accelera.</p>
<p>Scomponiamola.</p>
<p><strong>Perché la velocità cambia il problema</strong></p>
<p>In mondi lenti (come il passato agrario), aggrapparsi a narrazioni fisse era adattivo: il mondo non si muoveva abbastanza da richiedere una continua rivalutazione.</p>
<p>In mondi rapidi (come il nostro), le narrazioni rigide possono rapidamente diventare disadattive, perché la "mappa" di ieri potrebbe non descrivere più il "terreno" di oggi.</p>
<p>Quindi, ora, il ritmo del cambiamento stesso diventa una variabile nel modo in cui dovremmo orientarci mentalmente.</p>
<p>Due strategie che hai delineato:</p>
<p><strong>1. Aggrapparsi a una visione del mondo stabile (ancoraggio narrativo)</strong></p>
<p>Pro:</p>
<ul>
<li>Fornisce sicurezza psicologica nel caos.</li>
<li>Riduce l'affaticamento decisionale (non è necessario rivalutare ogni nuovo fatto).</li>
<li>Rafforza l'identità di gruppo ("sappiamo chi siamo, qualunque cosa accada").</li>
</ul>
<p>Contro:</p>
<ul>
<li>Rischia una forte discrepanza con la realtà (le narrazioni possono diventare obsolete molto rapidamente).</li>
<li>Porta alla fragilità, come un albero che si spezza durante una tempesta perché non si piega.</li>
<li>Può renderti cieco alle minacce e alle opportunità emergenti.</li>
</ul>
<p><strong>2. Estrema flessibilità (adattamento momento per momento)</strong></p>
<p>Pro:</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">Massimizza la reattività alla realtà man mano che si dispiega.</li>
<li style="text-align: left;">Riduce il rischio di aggrapparsi a convinzioni obsolete.</li>
<li style="text-align: left;">Mantiene l'ego leggero e aperto.</li>
</ul>
<p>Contro:</p>
<ul>
<li>Può risultare disorientante, persino paralizzante (nessuna storia guida = nessuna ancora).</li>
<li>Difficile costruire la fiducia con gli altri se sembra che "non si rappresenti nulla".</li>
<li>Rischia il caos decisionale: ogni scelta richiede una nuova riflessione, il che è estenuante.</li>
</ul>
<p><strong>La via di mezzo: Ancoraggio Dinamico</strong></p>
<p>Un approccio più sostenibile non è né un ancoraggio rigido né una fluidità totale, ma un sistema a due livelli:</p>
<p><strong>Valori fondamentali = ancore che cambiano lentamente</strong></p>
<ul>
<li>Si tratta di "doveri" fondamentali (ad esempio, dignità, curiosità, compassione, correttezza).</li>
<li>Non cambiano rapidamente, nemmeno nel caos.</li>
<li>Danno identità, significato e coerenza nel modo in cui tratti gli altri.</li>
</ul>
<p><strong>Convinzioni e strategie periferiche = vele che cambiano rapidamente</strong></p>
<ul>
<li>Si tratta di "mappe" del mondo: interpretazioni geopolitiche, previsioni tecnologiche, strategie di carriera.</li>
<li>Le aggiorniamo in modo aggressivo man mano che arrivano nuovi fatti.</li>
<li>Sono come vele che calibriamo costantemente, guidati dalla nostra bussola dei valori.</li>
</ul>
<p>In questo modo, non ci aggrappiamo a una visione del mondo obsoleta né fluttuiamo senza meta. Abbiamo una flessibilità ancorata.</p>
<p><strong>Strumenti pratici per gli individui in un mondo veloce</strong></p>
<ul>
<li><strong>Adotta il pensiero bayesiano (probabilità, non certezze).</strong>
Non chiederti "Ho ragione o torto?", ma "Quanto sono sicuro di me e come dovrebbe cambiare questa fiducia con nuove prove?".</li>
<li><strong>Pratica le "date di scadenza delle convinzioni".</strong>
Tratta le convinzioni come cibo con una data di scadenza: se non le riesamini da 6 mesi o un anno, probabilmente sono stantie.</li>
<li><strong>Crea abitudini di selezione delle informazioni.</strong>
Non tutti i nuovi fatti meritano una piena integrazione. Alcuni vengono etichettati come "aspetta e vedi" prima di toccare la tua visione del mondo.</li>
<li><strong>Adotta rituali di meta-stabilità.</strong>
Meditazione, scrittura di un diario o semplicemente una pausa quotidiana per ricordarti: "Va bene che il mondo cambi. I miei valori rimangono, le mie mappe possono aggiornarsi".</li>
</ul>
<p><strong>Distingui l'identità dall'opinione.<br>
</strong><br>
Le opinioni sono usa e getta; i valori no. Ancorare la tua identità ai valori (non alle narrazioni) ti permette di aggiornare le convinzioni senza sentirti esistenzialmente minacciato.</p>
<p><strong>Perché la velocità rende tutto questo difficile</strong></p>
<p>Più velocemente cambia il mondo, più è allettante compensare eccessivamente:</p>
<ul>
<li>O aggrappandosi più saldamente (rigidità) → negazionismo, cospirazionismo, nostalgia.</li>
<li>O liberandosi di tutto (iperflessibilità) → nichilismo, disorientamento.</li>
</ul>
<p>Ma in pratica, gli individui che prosperano sono quelli che sanno <strong>piegarsi senza rompersi</strong>, aggiornandosi rapidamente in superficie ma mantenendo la stabilità nel profondo.</p>
<p><strong> Metafora:</strong><br>
Sei un surfista. L'oceano (la realtà) è caotico e in rapido cambiamento. Se ti aggrappi a una roccia, anneghi quando la marea sale. Se provi a nuotare a caso, ti esaurisci. Il trucco è avere una tavola stabile (i valori) sotto i piedi, ma abbastanza fluida da cavalcare ogni nuova onda (i fatti).</p>
<hr />
<h2>CONCLUSIONE</h2>
<p>Ho scritto questo articolo non tanto per dumpare un po' "AI slop" ma perchè questo strumento, se usato bene, può essere utile, in particolare in un mondo nel quale la tecnologia è ormai una bomba nucleare in mano a una scimmia.</p>
<p>Ci dobbiamo evolvere velocemente, siamo troppo potenti per continuare a ragionare in maniera tribale.<br>
L'AI su questo può aiutare e spero di averlo dimostrato.</p>
<p>L'alternativa è di lasciare in mano all'AI le decisioni, cosa alla quale arriveremo quando ne capiremo le potenzialità.<br>
Eviterei, ma il rischio che lo facciamo esiste.</p>
<p>Solo la collaborazione umani-AI può migliorare le cose, dare tutto in mano all'AI, o lasciar tutto in mano agli umani, è pericoloso.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Il Podcast di Tripluca #4 - Paolo Iannamico (PaoloTripMaiTrop)</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-4-paolo-iannamico-paolotripmaitrop/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-4-paolo-iannamico-paolotripmaitrop/</guid>
<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 12:38:41 +0200</pubDate><category>Podcast</category>
<description>In questo episodio, mi siedo con Paolo, il mio compagno di avventure nei primi anni 2000, per raccontare i nostri viaggi intorno al mondo quando eravamo giovani backpackers. Ripercorriamo il nostro primo incontro in un ostello a Melbourne nel 2000 e le innumerevoli disgrazie che sono seguite nei quattro continenti. Scoprirete come due italiani schioppati …</description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EiwDNKpUQB8"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/EiwDNKpUQB8/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>In questo episodio, mi siedo con Paolo, il mio compagno di avventure nei primi anni 2000, per raccontare i nostri viaggi intorno al mondo quando eravamo giovani backpackers.<br>
Ripercorriamo il nostro primo incontro in un ostello a Melbourne nel 2000 e le innumerevoli disgrazie che sono seguite nei quattro continenti.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Scoprirete come due italiani schioppati hanno girato il mondo con pochi soldi in tasca, dormendo ovunque, dalle tende in mezzo alla giungla ai furgoni trasformati in case mobili. Paolo racconta la sua esperienza in Nuova Zelanda e Australia, dove ha lavorato nelle fattorie, pescato squali (e coccodrilli!), e attraversato deserti infiniti con autostoppisti imprevedibili.</p>
<p>Parliamo di:<br>
- L'arte dell'autostop in Nuova Zelanda, Australia e Asia<br>
- Come sopravvivere lavorando in nero con nomi falsi nelle vendemmie australiane<br>
- Il trucco della cannuccia per telefonare gratis dall'altra parte del mondo<br>
- L'acquisto di un furgone in Australia e le riparazioni creative con pezzi rubati<br>
- L'esperienza di Paolo e Peppe nell'attraversare il deserto australiano con un'auto che non si poteva spegnere<br>
- Il viaggio in Marocco e le indimenticabili zuppe di fave a Chefchauen<br>
- Il nostro periodo alle Canarie, lavorando in ristoranti e hotel<br>
- La traumatica esperienza del nuotare con i coccodrilli di acqua dolce in Australia<br>
- L'avventura di Paolo con la pesca di coccodrilli e squali a Cape Tribulation<br>
- Il viaggio di Paolo e Valeria in Africa attraverso Mauritania, Senegal, Gambia e Guinea-Bissau<br>
- L'esperienza sul tetto del treno in Mauritania, in mezzo al deserto<br>
- Le avventure nelle isole remote come Andamane, Tonga e Samoa<br>
- Un anno di vita a Bali quando l'affitto costava pochissimo e il traffico era gestibile<br>
- La creazione dei primi video virali "Cobretti" e "Porchetti" prima dell'era di Macio Capatonda.<br>
- Come abbiamo creato i primi blog di viaggio e siamo stati seguiti su radio Deejay,<br>
- La transizione da viaggiatori nomade a costruttore di una casa di paglia e lana di pecora in Abruzzo</p>
<p>Preparatevi a un viaggio nel tempo, quando viaggiare era un'avventura autentica.<br>
Scoprirete come abbiamo vissuto esperienze uniche, incontrato persone straordinarie e imparato l'arte di adattarci a qualsiasi situazione.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Disponibile anche su <a href="https://open.spotify.com/episode/5kRA53Wmd5j5xapJewukZv" target="_blank" rel="noopener">Spotify, </a><a href="https://castbox.fm/episode/Il-Podcast-di-Tripluca-4---Paolo-Iannamico-(PaoloTripMaiTrop)-id6317655-id801366915?country=us" target="_blank" rel="noopener">Castbox</a>, <a href="https://goodpods.com/it/podcasts/il-podcast-di-tripluca-630315/il-podcast-di-tripluca-4-paolo-iannamico-paolotripmaitrop-89811158" target="_blank" rel="noopener">Goodpods </a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/TripLuca2/videos/1705689283365758" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://music.amazon.it/podcasts/6757a775-13cd-4037-a087-91592fabecf8/episodes/5fddc459-7a1d-4726-90b8-186ee403570f/il-podcast-di-tripluca-il-podcast-di-tripluca-4---paolo-iannamico-paolotripmaitrop" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a>, <a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/il-podcast-di-tripluca-4-paolo-iannamico-paolotripmaitrop/id1774005868?i=1000704452406" target="_blank" rel="noopener">Apple Podcast, </a><a href="https://www.tiktok.com/@triplucapodcast" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a>, <a href="https://www.instagram.com/tripluca_podcast/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded></item><item><title>Blockchain x AI: The Perfect Storm for Travel Disruption</title><link>https://tripluca.com/speechespanels/blockchain-x-ai-the-perfect-storm-for-travel-disruption/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/speechespanels/blockchain-x-ai-the-perfect-storm-for-travel-disruption/</guid>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 16:46:58 +0100</pubDate><category>speeches&amp;panels</category>
<description></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=YHUwfbSBS38"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/YHUwfbSBS38/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title>Web3 Travel Just Got Simple - AI Agents Change the Game</title><link>https://tripluca.com/speechespanels/web3-travel-just-got-simple-ai-agents-change-the-game/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/speechespanels/web3-travel-just-got-simple-ai-agents-change-the-game/</guid>
<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 16:46:09 +0100</pubDate><category>speeches&amp;panels</category>
<description></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=rNY4VC9dMMY"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/rNY4VC9dMMY/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>]]></content:encoded></item><item><title>Il Podcast di Tripluca #3 - Andrea Causin</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-3-andrea-causin/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-3-andrea-causin/</guid>
<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 16:12:30 +0100</pubDate><category>Podcast</category>
<description>In questo terzo episodio, mi siedo col mio vecchio amico Andrea Causin per ripercorrere il suo straordinario viaggio dalla politica locale al Parlamento italiano. Un racconto sincero e profondo che attraversa 30 anni di storia italiana. Andrea condivide la sua esperienza di: - L&#x27;infanzia a Martellago e le difficoltà di integrazione da &quot;cittadino&quot; in un …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questo terzo episodio, mi siedo col mio vecchio amico Andrea Causin per ripercorrere il suo straordinario viaggio dalla politica locale al Parlamento italiano. Un racconto sincero e profondo che attraversa 30 anni di storia italiana.</p>
<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5M9pijql9No"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/5M9pijql9No/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>Andrea condivide la sua esperienza di:<br>
- L'infanzia a Martellago e le difficoltà di integrazione da "cittadino" in un paese di campagna<br>
- Gli anni formativi ai Salesiani e l'impegno nelle ACLI<br>
- Il salto nella politica attiva, dalla lista civica al Parlamento<br>
- L'esperienza come deputato e senatore, tra aneddoti personali e riflessioni sulla democrazia<br>
- Il suo ruolo nell'Assemblea NATO e le missioni internazionali<br>
- La commissione sulle periferie e il lavoro sul territorio<br>
- L'incontro con Berlusconi e le dinamiche interne della politica italiana</p>
<p>Durante la conversazione emergono riflessioni profonde su:<br>
- Il futuro della democrazia nell'era dell'intelligenza artificiale<br>
- Le sfide dell'immigrazione e dell'integrazione<br>
- La trasformazione del mondo del lavoro<br>
- Il ruolo della spiritualità nella società moderna<br>
- I cambiamenti tecnologici e il loro impatto sulla società</p>
<p>Un dialogo che parte dalla politica ma si espande fino a toccare i grandi temi del nostro tempo, offrendo uno sguardo unico dall'interno delle istituzioni italiane ed europee.</p>
<hr />
<p>Ecco tutti i link del Podcast disponibile anche solo audio:</p>
<p><a href="https://youtu.be/5M9pijql9No" target="_blank" rel="noopener">Youtube</a> | <a href="https://open.spotify.com/episode/25mRZ5YjtP4LRcaJzba7uF?si=naH8wfenTAiRRmoQ8IPAfQ" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a> | <a href="https://music.amazon.com/podcasts/6757a775-13cd-4037-a087-91592fabecf8/episodes/768e086a-718e-4e05-bbd9-9c77c5d7a64e/il-podcast-di-tripluca-3-andrea-causin" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> | <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-podcast-di-tripluca/id1774005868" target="_blank" rel="noopener">Apple </a>| <a href="https://www.tiktok.com/@triplucapodcast" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a> | <a href="https://www.instagram.com/tripluca_podcast/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></p>]]></content:encoded></item><item><title>Lavorare Viaggiando - Podcast con Andrea Zanchi</title><link>https://tripluca.com/podcast/lavorare-viaggiando/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/lavorare-viaggiando/</guid>
<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 08:49:47 +0100</pubDate><category>Podcast</category>
<description>Andrea è un amico col quale abbiamo condiviso l&#x27;esperienza di Adormo assieme, che oggi ha un canale YouTube seguitissimo. Mi ha proposto una chiacchierata e sono andato a trovarlo sul Lago di Garda. Ne è uscita una bella cosa secondo me.</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea è un amico col quale abbiamo condiviso l'esperienza di Adormo assieme, che oggi ha un <a href="https://www.youtube.com/@N0North" target="_blank" rel="noopener">canale YouTube</a> seguitissimo.</p>
<p>Mi ha proposto una chiacchierata e sono andato a trovarlo sul Lago di Garda.<br>
Ne è uscita una bella cosa secondo me.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qBLAdOwE5jY"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/qBLAdOwE5jY/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title>IL PODCAST DI TRIPLUCA #2 – PATRIZIO DONNINI GALLO</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-2-patrizio-donnini-gallo/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-2-patrizio-donnini-gallo/</guid>
<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:56:15 +0100</pubDate><category>Podcast</category>
<description>Era una sera a Milano, a cena, non ricordo nemmeno cosa fossimo andati a fare, ma eravamo Simone, io e Patrizio. Per me Patrizio è stato sempre solo il fondatore di Keesy, un&#x27;azienda che ha creato nel &quot;mio&quot; mondo dell&#x27;extra alberghiero, ma non lo conoscevo davvero. Tra un buon vino (che io non ci capisco …</description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=w-nDrWFSmvA"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/w-nDrWFSmvA/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">
<p>Era una sera a Milano, a cena, non ricordo nemmeno cosa fossimo andati a fare, ma eravamo Simone, io e Patrizio.</p>
</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Per me Patrizio è stato sempre solo il fondatore di Keesy, un'azienda che ha creato nel "mio" mondo dell'extra alberghiero, ma non lo conoscevo davvero.</div>
<div dir="auto">
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra un buon vino (che io non ci capisco una sega ma Patrizio sì) e una cena romana, scopro una persona che ha molto da raccontare.</p>
</div>
</div>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Una di quelle vite che sembrano essere vissute proprio per un giorno raccontarle a cena, o in un podcast, appunto.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Vite non vissute al riparo dagli elementi, ma con la faccia verso la tempesta come in quella scena di Forrest Gump sulla barca.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><img loading="lazy" class="shrinkToFit" src="https://i.pinimg.com/originals/92/d4/76/92d4768b20f0f0ef5040b7c6cdc31ac1.jpg" alt="https://i.pinimg.com/originals/92/d4/76/92d4768b20f0f0ef5040b7c6cdc31ac1.jpg" width="1140" height="641" /></div>
</div>
<p><!--more--></p>
<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Qualcuno mi ha detto che 2/3 ore di Podcast sono troppe e io rispondo che in realtà per persone così, sono troppo poche.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<hr />
<p>Ecco tutti i link del Podcast disponibile anche solo audio:</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/@TriplucaPodcast" target="_blank" rel="noopener">Youtube</a> | <a href="https://podcasters.spotify.com/pod/show/tripluca/" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a> | <a href="https://music.amazon.it/podcasts/6757a775-13cd-4037-a087-91592fabecf8/il-podcast-di-tripluca" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> | <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-podcast-di-tripluca/id1774005868" target="_blank" rel="noopener">Apple </a>| <a href="https://www.tiktok.com/@triplucapodcast" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></p>]]></content:encoded></item><item><title>La polvere</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/la-polvere/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/la-polvere/</guid>
<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 07:10:44 +0200</pubDate><category>Riflessioni</category>
<description>Un giorno io e Davide tornavamo in autostop da Mirano a Martellago. Una signora si ferma e ci tira su. Poi ci dice che è la mamma di quel ragazzo della nostra età morto l&#x27;anno prima in un incidente, dando per scontato che lo conoscessimo. Non lo conoscevamo e, per quanto la cosa fosse triste, …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6278" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/10/luca-e-davide.jpg" alt="" width="1480" height="824" /></p>
<p>Un giorno io e Davide tornavamo in autostop da Mirano a Martellago.<br>
Una signora si ferma e ci tira su.<br>
Poi ci dice che è la mamma di quel ragazzo della nostra età morto l'anno prima in un incidente, dando per scontato che lo conoscessimo.<br>
Non lo conoscevamo e, per quanto la cosa fosse triste, appena scesi dalla macchina ce la togliemmo da dosso, come si toglie la polvere.<br>
A quell'età si è orientati alla vita, un po' impermeabili alla morte.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Anni dopo ci ho ripensato.<br>
Solo allora ho immaginato il motivo per il quale si fosse fermata.<br>
Forse sperava lo conoscessimo, voleva sentire qualcuno che parlasse di lui, prima di, lentamente, sparire dalla memoria collettiva e rimanere solo nel pensiero di pochi.</p>
<p>Quel Big Bang di compassione collettiva che esplode al funerale, ma negli anni diventa una candela che pochi tengono accesa.</p>
<p>Forse voleva solo passare qualche minuto con dei ragazzi dell'età del suo bambino, ora che i suoi amici probabilmente non frequentavano più la sua casa.</p>
<p>Mi torna spesso in mente, non so perché, forse dovevo scriverne per chiudere quell'esperienza.<br>
Di quella polvere, alla fine, un po' me n'è rimasta addosso.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Il Podcast di Tripluca</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca/</guid>
<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 08:18:16 +0200</pubDate><category>Podcast</category>
<description>Eccolo. Tripluca is dead, long live Tripluca. Se mi avete seguito nei miei viaggi dal 2000 in poi, potreste aver avuto l&#x27;impressione che prima non ci fosse stato molto da raccontare. In realtà, i miei anni 90 sono stati movimentati tanto quanto quelli seguenti, forse di più. Solo che non c&#x27;era internet. Ho sempre voluto …</description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=n-Brq1MVnbc"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/n-Brq1MVnbc/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>Eccolo.<br>
Tripluca is dead, long live Tripluca.</p>
<p>Se mi avete seguito nei miei viaggi dal 2000 in poi, potreste aver avuto l'impressione che prima non ci fosse stato molto da raccontare.</p>
<p>In realtà, i miei anni 90 sono stati movimentati tanto quanto quelli seguenti, forse di più.<br>
Solo che non c'era internet.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ho sempre voluto raccontarli, ma dato che passo già la giornata sulla tastiera, non mi ci sono mai messo.</p>
<p>Fino a che non mi sono innamorato del podcast long form, prima via Joe Rogan e poi via tutta una serie di altri podcaster.</p>
<p>AMO il long form (cioè roba che dura ore), perché è la reazione allo short form estremizzato da piattaforme come Tik Tok.</p>
<p>Lo short è cocaina: ti dà un high dopaminico ma alla fine ti lascia vuoto.<br>
Il long è meditazione: richiede piú tempo ma ti arricchisce.</p>
<p>Ricordo bene: ero a Tallinn in un appartamento con una mega TV e ci avevo attaccato YouTube.<br>
Inizio a sentire Joe Rogan mentre mi cucino del salmone (una mia tradizione nei paesi baltici).</p>
<p>Godo.</p>
<p>Di colpo mi rendo conto di due cose:<br>
1) La Tv morirà con le persone che ancora la guardano<br>
2) Internet è salvo</p>
<p>Da allora, tra podcast e video lunghi che mi scarico con YouTube Premium e ascolto on the move, il mio rapporto col metaverso (è internet il famoso metaverso) è cambiato ed è diventato un luogo di cultura, crescita, apprendimento e approfondimento.</p>
<p>Barbero, per esempio, mi ha insegnato più storia di quanta ne abbia imparata in molti, troppi, anni di scuola (se avessi potuto viaggiare invece di fare le superiori avrei sicuramente speso meglio il mio tempo).</p>
<p>Insomma, l'idea di fare un podcast long form ce l'avevo da un po'.</p>
<p>Quindi ho chiesto a Riccardo se avesse voglia di fare questa cosa insieme e ha detto di sì.</p>
<p>Anche perché avevamo fatto assieme un viaggio da Sofia alla Toscana in macchina passando per paesi no-free-roaming come Serbia, Macedonia, Albania e Bosnia, e l'assenza di internet e il fatto di essere costretti per ore in un cubicolo, ci aveva permesso di fare discussioni di un livello mai raggiunto prima in un mondo con mille distrazioni.</p>
<p>Perché una discussione è un'architettura e serve del tempo per gettare le basi, per costruire verso l'alto.</p>
<p>Il segreto del "togli tutte le distrazioni e parla" mi ossessiona da allora.</p>
<p>Quindi, ci siamo procurati l'attrezzatura e abbiamo iniziato a capire come si fa.</p>
<p>È tutto molto più complesso di quanto possa sembrare!</p>
<p>Specialmente l'audio, ma per quello abbiamo avuto la fortuna di poter contare su Massimiliano Salin, un mio amico professionista che ha lavorato con grandi nomi e per grandi occasioni (Carboni, Beppe Grillo, Olimipadi e tanti che nemmeno ricordo) che ci ha fatto un corso introduttivo.</p>
<p>Poi è arrivato il momento di decidere da chi cominciare.<br>
Ho una lista bella lunga di persone con le quali vorrei parlare, ma la risposta era ovvia: Roberto.</p>
<p>Senza Roberto, che ha preso un ragazzino sfigato e timido come me e l'ha aiutato a "scantarsi" come si dice in Veneto, probabilmente non ci sarebbe stato un Tripluca.</p>
<p>Con lui abbiamo fatto i primi viaggi, prima in Francia, poi in Polonia pre-caduta-muro-di-berlino, e poi tanti, tanti altri.</p>
<p>In questo episodio tocchiamo circa l'1,25% delle cose fatte assieme.</p>
<p>Ora, questo non è un podcast commerciale: non ha bisogno di guadagnare, posso andare in perdita, non cerco sponsor.</p>
<p>Il successo non dipende dalle visite, ma da quanto mi piace farlo.<br>
A oggi è già un grandissimo successo (me la sono proprio goduta).</p>
<p>Il valore che io ne traggo è il potermi sedere per tre ore a chiacchierare assieme a persone con le quali mi voglio sedere per tre ore a chiacchierare.</p>
<p>E siccome credo che raccontiamo cose interessanti le registriamo anche per voi e forse qualcuno di voi ne trarrà valore.</p>
<p>Semplificando: spero che vi piaccia.</p>
<hr />
<p>Ecco tutti i link del podcast disponibile anche solo audio:</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/@TriplucaPodcast" target="_blank" rel="noopener">Youtube</a> | <a href="https://podcasters.spotify.com/pod/show/tripluca/" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a> | <a href="https://music.amazon.it/podcasts/6757a775-13cd-4037-a087-91592fabecf8/il-podcast-di-tripluca" target="_blank" rel="noopener">Amazon</a> | <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-podcast-di-tripluca/id1774005868" target="_blank" rel="noopener">Apple </a>| <a href="https://www.tiktok.com/@triplucapodcast" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></p>]]></content:encoded></item><item><title>IL PODCAST DI TRIPLUCA #1 - ROBERTO CASAZZA - INTRO</title><link>https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-1-roberto-casazza-intro/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/podcast/il-podcast-di-tripluca-1-roberto-casazza-intro/</guid>
<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 12:29:59 +0200</pubDate><category>Podcast</category>
<description>Ecco l&#x27;anteprima del primo episodio del Podcast di Tripluca. A breve lancio anche l&#x27;episodio completo (pazienza Mario Della Rocca arriva!!) Volevo scrivere tutta una pappina infinita per suggellare l&#x27;evento, ma quella la scrivo quando pubblico tutto l&#x27;episodio che altrimenti sembra un rug pull Volevo anche scrivere quanto lavoro c&#x27;è dietro una roba del genere, ma …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco l'anteprima del primo episodio del Podcast di Tripluca.</p>
<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=JX_k5vCjotY"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/JX_k5vCjotY/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>A breve lancio anche l'episodio completo (pazienza <span class="xv78j7m" spellcheck="false">Mario Della Rocca</span> arriva!!)<br>
Volevo scrivere tutta una pappina infinita per suggellare l'evento, ma quella la scrivo quando pubblico tutto l'episodio che altrimenti sembra un rug pull</p>
<p>Volevo anche scrivere quanto lavoro c'è dietro una roba del genere, ma tanto a voi che ve ne frega? Internet è strapiena di roba buona e interessante, quindi se decidete di dedicare qualche minuto anche a me, posso essere solo riconoscente.<br>
D'altra parte <span class="xv78j7m" spellcheck="false">Riccardo Boccardi</span> e io abbiamo lavorato un sacco e ve lo pappate gratis quindi anche no: se vi piace è un win-win, se non vi piace pazienza.<br>
Come sempre insomma.</p>
<p>(però azz spero che vi piaccia!)</p>
<p>No se capisse un casso ma va ben o stesso.</p>
<p>P.S.<br>
Il podcast-podcast quello cioè solo audio arriva pure quello su tutte le piattaforme podcast.</p>]]></content:encoded></item><item><title>ORM_AI</title><link>https://tripluca.com/trip-techno/orm_ai/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/trip-techno/orm_ai/</guid>
<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 08:27:08 +0200</pubDate><category>musica</category><category>Trip-Techno</category>
<description>Questa è una canzone che ho creato con l&#x27;AI (suno.ai). I testi li ho scritti io. Ho indicato il genere che volevo, fatto alcune prove, messo assieme i vari pezzi e poi creato il video. Il resto lo ha fatto l&#x27;AI. Io non ho né suonato, né cantato, e tanto meno riempito uno stadio. Ho …</description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_BjX09lQq_I"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/_BjX09lQq_I/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">Questa è una canzone che ho creato con l'AI (suno.ai). </span></span></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">I testi li ho scritti io.</span></span></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">Ho indicato il genere che volevo, fatto alcune prove, messo assieme i vari pezzi e poi creato il video. Il resto lo ha fatto l'AI. </span></span></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">Io non ho né suonato, né cantato, e tanto meno riempito uno stadio.<br>
Ho cercato di cogliere lo sconforto di chi, sempre più spesso, abbassa le braccia e rinuncia a rincorrere il nuovo.</span></span></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">Con l'AI l'accelerazione è stata assurda.</span></span></p>
<p><span class="yt-core-attributed-string yt-core-attributed-string--white-space-pre-wrap" role="text"><span class="yt-core-attributed-string--link-inherit-color">Forza, ce la possiamo fare!</span></span></p>]]></content:encoded></item><item><title>Se NEO fosse un Host</title><link>https://tripluca.com/trip-crypto/se-neo-fosse-un-host/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/trip-crypto/se-neo-fosse-un-host/</guid>
<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 14:41:07 +0100</pubDate><category>trip-Crypto</category>
<description>In questo video cerco di esprimere un concetto che trovo affascinante chiamato neo-fuedalismo digitale. La premessa è che mentre nella società ci battiamo per lo stato di diritto su Internet, in realtà viviamo nel Medioevo e noi come utenti non abbiamo diritti, il che ci rende più desiderosi di servire nella terra del re piuttosto …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video cerco di esprimere un concetto che trovo affascinante chiamato neo-fuedalismo digitale.<br>
La premessa è che mentre nella società ci battiamo per lo stato di diritto su Internet, in realtà viviamo nel Medioevo e noi come utenti non abbiamo diritti, il che ci rende più desiderosi di servire nella terra del re piuttosto che dei cittadini.<br>
Ho usato <a href="http://elevenlabs.io/?from=partnervaughan9976" target="_blank" rel="noopener">l'intelligenza artificiale</a> per replicare la voce degli attori.</p>
<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=2SyhEQy_znk"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/2SyhEQy_znk/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded></item><item><title>Il Bitcoin alle Poste</title><link>https://tripluca.com/trip-techno/il-bitcoin-alle-poste/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/trip-techno/il-bitcoin-alle-poste/</guid>
<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 09:19:47 +0100</pubDate><category>Trip-Techno</category>
<description>Gli Stati Uniti hanno approvato l&#x27;ETF del Bitcoin. E alla SEC (la Consob statunitense), nonostante quello che scrive il Sole24, non piace per niente. Lo hanno ritardato per 10 anni e sono stati costretti ad approvarlo dai giudici. Cosa vuol dire l&#x27;EFT? Vuol dire che se fino a ieri non era possibile per istituzioni, fondi …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti hanno approvato l'ETF del Bitcoin.</p>
<p>E alla SEC (la Consob statunitense), nonostante quello che scrive il Sole24, non piace per niente.<br>
Lo hanno ritardato per 10 anni e sono stati costretti ad approvarlo dai giudici.</p>
<p>Cosa vuol dire l'EFT? Vuol dire che se fino a ieri non era possibile per istituzioni, fondi e altri organismi acquistare il Bitcoin, adesso lo è.</p>
<p>Ma vuol dire soprattutto che questa moneta per criminali, spacciatori e torturatori di gattini è legittimata.</p>
<p>Guardo il telefono e nessuno di quelli che di solito si rifanno vivi ogni quattro anni per chiedermi se vale la pena acquistare il Bitcoin, mi ha ancora chiamato.<br>
Questo significa che è ancora presto, in Italia le cose arrivano sempre dopo.<br>
Ma è solo questione di tempo.</p>
<p>Ne approfitto per spiegare di cosa si tratta.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Lo faccio perché, dietro questa mossa che segna la fine di una battaglia decennale, ci sono delle lezioni importanti che trascendono l'evento in oggetto.<br>
Questo articolo è dedicato a chi, la maggioranza credo, non ha ancora approfondito ma che, adesso che questi "<em>soldi magici di internet</em>" si sono piazzati al livello di azioni, oro e tanti altri strumenti finanziari, vuole saperne di più.</p>
<p>All'atto pratico, per noi significa che prima o poi ce lo proporranno in banca o alle Poste.<br>
Inizialmente magari come l'1% di un piano di accumulo o pensionistico, poi si vedrà.</p>
<p>In questo articolo semplificherò al massimo, e farò uso di metafore perché l'argomento è complesso.<br>
Cercherò di limitare i "<em>ve l'avevo detto</em>", ma non riuscirò a farlo del tutto perché, dopotutto, ve l'avevo detto.</p>
<p><img loading="lazy" class="detail__media__img-highres js-detail-img js-detail-img-high" src="https://external-content.duckduckgo.com/iu/?u=https%3A%2F%2Fi.pinimg.com%2Foriginals%2Fc9%2F0a%2F40%2Fc90a4076a8c5b0add64233a0f566e97f.jpg&amp;f=1&amp;nofb=1&amp;ipt=00e4943b901306d0c8c0adaecf1c599eaccb95a8ca10dddde700c9a0d2c27f03&amp;ipo=images" alt="Chopper e Scrambles - te l'avevo detto! te l'avevo detto! te l'avevo ..." /></p>
<p>Allora, intanto, giusto per cominciare: "<em>ma non era morto il Bitcoin?</em>".<br>
No, non è mai morto.<br>
Vi hanno detto che è morto, che sarebbe morto, che quella era la volta buona che sarebbe morto, che è ancora vivo, "<em>ma vedrete che tra un po' muore</em>".<br>
Nel frattempo, dal 3 gennaio 2009, il Bitcoin crea un blocco ogni circa dieci minuti e non si è mai fermato, nemmeno una volta.</p>
<p>Quei crolli di cui avete sentito parlare, sono relativi al prezzo, che è salito e sceso molte volte e molto violentemente.<br>
Questo è normale: un sassolino in una pozzanghera fa onde ben più grandi che in un lago, e il Bitcoin è ancora una pozzanghera nel senso che ci sono relativamente pochi soldi (la famosa liquidità) dentro: sono circa 700 miliardi rispetto all'oro per esempio che ne ha dieci volte di più.</p>
<p>Nel lungo termine il prezzo però è solo salito: ed è l'asset finanziario che è cresciuto di più in assoluto negli ultimi 10 anni.</p>
<p><img loading="lazy" class="css-9pa8cd" draggable="true" src="https://pbs.twimg.com/media/GDkA0GXXsAIGmd7?format=jpg&amp;name=medium" alt="Image" /></p>
<p>Non male per uno che hanno dato morto decine di volte.</p>
<p>Per visualizzare il prezzo del Bitcoin, immaginate una camminata in montagna dove andate verso la cima ma ogni tanto dovete scendere in un dirupo prima di risalire ancora più in alto.<br>
Sempre più in alto, Grappa Bocchino vibes.</p>
<p>- "<em>Ma quindi da un punto di vista di investimenti sarebbe stato meglio comprare Bitcoin rispetto a immobili, oro, azioni o altro</em>?"<br>
Dipende, probabilmente no, perché la violenta volatilità spaventa e chi non segue da vicino la cosa spesso va nel panico e vende nei momenti sbagliati.<br>
Il Bitcoin, se non lo capisci a fondo, è forse meglio evitarlo.</p>
<p>- "<em>E se invece non lo avessi venduto?</em>"<br>
Allora sì, sempre nel caso che non lo avessi perso le chiavi private.</p>
<p>- "<em>Ma come mai lo hanno tanto denigrato e adesso lo vendono al pubblico?</em>"<br>
Questa è la mia teoria: hanno provato a fermarlo ma per la sua natura decentralizzata (gira su migliaia di computer in giro per il mondo), non ci sono riusciti.<br>
Quando non riesci a fermare una cosa decentralizzata e globale, il passo successivo è controllarla.<br>
Hanno fatto così con internet, luogo teorico di democrazia e scambio di idee, poi diventato quello che è oggi: un sistema inarrestabile dove le informazioni viaggiano libere e allo stesso tempo un sistema di controllo totalitario, con diversi, gradi di controllo o libertà in base ai paesi.</p>
<p>Qui sta la difficoltà dei nostri tempi: <strong>una cosa non è mai una cosa, ma almeno due, contrastanti.</strong><br>
È difficile per molte persone concettualizzare questo tipo di dualismo.<br>
Spesso non per mancanza di intelligenza, ma per deficit di attenzione.</p>
<p>Ora, come controlli, o almeno mitighi, la libertà che porta il Bitcoin alle persone?<br>
Dando loro in mano una versione sterilizzata, privata delle proprietà importanti, e contenente solo quella più appariscente: il prezzo.<br>
Una specie di vaccino a virus vivo attenuato.</p>
<p>Il Bitcoin ha le seguenti proprietà:</p>
<ul>
<li><strong>Lo puoi mandare a chi vuoi</strong>, quando vuoi, senza limitazioni, in tutto il mondo, in pochi minuti e a un costo limitato.
Il confronto è col bonifico bancario, che non puoi mandare a chi vuoi: vedi Russia, Iran o qualsiasi persona che non ha accesso a un conto bancario (e sono miliardi).</li>
<li><strong>È tuo</strong>, se in mano tua, come il contante.
Il confronto è, di nuovo, col conto bancario, che in qualsiasi momento può essere bloccato.
Magari per aver protestato (come in Canada) o non essersi vaccinato contro il Covid.
Confiscare il contante è molto più difficile, spesso impossibile.</li>
<li><strong>Ne esistono un numero limitato</strong>.
Il confronto è con l'Euro/USD che sono infiniti.</li>
</ul>
<p>Sono proprietà che possono piacere o meno, interessare o meno, ma sono queste.</p>
<p>Ora, la persona media che mi legge, non sarà molto eccitata da queste proprietà, perché non ne ha (ancora?) bisogno: manda i bonifici a chi vuole, non ha mai avuto un conto bloccato e l'inflazione, d'accordo, è un problema, ma va su anche il prezzo della casa quindi forse si bilancia.</p>
<p>E infatti non sono qui a vendervi il Bitcoin, ma a spiegarlo.<br>
Come dicevo prima, parto dal Bitcoin, per arrivare ad altro.</p>
<p>Sempre per rispondere alla domanda "<em>come mai adesso lo vendono al pubblico?</em>", la mia tesi è che queste proprietà, invece siano molto interessanti per "quei che ne comanda che i xè proprio na brutta banda", modo veneziano per indicare le elites.</p>
<p><img loading="lazy" class="detail__media__img-highres js-detail-img js-detail-img-high" src="https://external-content.duckduckgo.com/iu/?u=https%3A%2F%2Fimages.genius.com%2Faa71ff84eafad62539fe1e7849be6cac.694x694x1.jpg&amp;f=1&amp;nofb=1&amp;ipt=61cdad22936fccd571a75395f7af19139b69e7ae196e1c2a9a27d611f0405670&amp;ipo=images" alt="Pitura Freska Lyrics, Songs, and Albums | Genius" />Non perché queste proprietà piacciano, ma perché disturbano.<br>
Rivediamole dal punto di vista de "quei che ne comanda":</p>
<ul>
<li> <strong>Lo puoi mandare a chi vuoi:</strong> questo permette di evitare le sanzioni, di finanziare il terrorismo e di evadere le tasse. Dei tre, l'unico che disturba davvero a mio avviso è l'evitare le sanzioni perché i primi due si fanno benissimo anche con le valute ufficiali.
Il sistema monetario del dollaro nei decenni si è infatti trasformato in un sistema di controllo planetario: se non ti pieghi al volere degli Stati Uniti, sei fuori dallo Swift e quindi isolato dai mercati.</li>
<li><strong>È come il contante</strong>: il contante lo vogliono eliminare, quindi una cosa simile al contante, ma digitale è assolutamente da fermare.</li>
<li><strong>È in numero limitato</strong>: tutto il sistema finanziario mondiale si basa su una premessa: se un governo ha bisogno di soldi, li crea dal nulla.
Questo tende storicamente a funzionare per qualche decennio e poi portare al collasso del sistema, con l'inflazione (che non a caso fa molta paura), poi l'iperinflazione e poi la morte della moneta e spesso il caos (Hitler è nato da una situazione del genere).
Se va bene, si cambia moneta togliendo qualche zero.
Nel processo la gente comunque, e in particolare i poveri che non hanno asset, ne pagano le conseguenze.</li>
</ul>
<p>Se esiste un modo non controllabile di scambiare i soldi per una cosa che non si svaluta, il rischio è che svalutazione dei soldi acceleri.<br>
È come stare in una prigione in Siberia (dove scappi?), o in città (se si apre una porta, scappano tutti).<br>
Se la gente si rende conto che per uscire dal sistema monetario, basta prendere dei Bitcoin e tenerli al sicuro, rischiano di aprirsi le dighe.<br>
Per fortuna che le gente non se n'è ancora resa conto.</p>
<p>Se invece l'unica alternativa è comprare case, terre o altri asset, quelli sono registrati da qualche parte e possono essere attaccati (per esempio con tasse o confische).<br>
Il Bitcoin invece è come l'oro fisico, ma ancora più facile da nascondere.</p>
<p>È fuori dal sistema.</p>
<p>Quindi, se adesso c'è questa cosa che non siamo riusciti a fermare e che ha delle proprietà poco desiderabili per la salute del sistema, noi elite, cosa facciamo?<br>
Lo possiamo immaginare in questa chiacchierata:</p>
<ul>
<li><em>"Niente paura: il Bitcoin ha una debolezza."</em></li>
<li><em>"Quale?"</em></li>
<li><em>"Dopo 14 anni, non ce l'ha quasi nessuno. E dei pochi che ce l'hanno, molti li tengono sugli exchange, che possiamo controllare"</em></li>
<li><em>"E quindi?"</em></li>
<li><em>"E quindi: regoliamo gli exchange, lanciamo l'EFT, vietiamo i wallet self-custodial. Alla fine a noi interessa solo che non li tengano nei wallet, il resto siamo in grado di gestirlo"</em></li>
<li><em>"Self custodial?"</em></li>
<li><em>"Quelli con le chiavi private. Se ce li hanno lì, non possiamo prenderli, se non fisicamente, ma mica possiamo mandare la polizia in ogni casa come se fosse droga. E la droga mica l'abbiamo fermata. Inoltre il Bitcoin non è vietato e non possiamo veramente vietarlo. Sarebbe come vietare internet."</em></li>
<li><em>"Quindi l'ETF è un cavallo di troia?"</em></li>
<li><em>"Esattamente. Quando la maggior parte dei Bitcoin sono dentro gli ETF, acquisiamo potere di controllo sul Bitcoin stesso, andando a fare leva sul meccanismo del consenso. Ne diventiamo parte, e quindi possiamo controllarlo".</em></li>
<li><em>"Come funziona il consenso?"</em></li>
<li><em>"È complesso ma in pratica chi decide del futuro del Bitcoin sono i minatori, gli sviluppatori e il mercato. Nessuno decide da solo, serve l'accordo di tutti. Noi, con l'ETF, controlliamo in parte il mercato."</em></li>
</ul>
<p>Ora, a proposito di cavallo di troia e di "cose che sono due cose antitetiche allo stesso tempo", l'ETF è un cavallo di troia anche <em>a favore</em> del Bitcoin:</p>
<ul>
<li>Adesso <strong>vietarlo diventa difficile</strong> anche da un punto di vista politico.</li>
<li>La gente comune inizierà a essere <strong>esposta ai concetti del Bitcoin</strong>, ormai legittimato, e sempre più persone lo capiranno. Questo perché molte persone non hanno mai approfondito in quanto il Bitcoin appariva come una cosa mezza illegale, da dark web. Adesso che è legittimato, daranno un'occhiata e una parte ne capirà i vantaggi.</li>
<li>Una volta accettato, diventerà un asset da possedere imprenscindibile per molti, e <strong>da tenere in custodia diretta per alcuni.</strong></li>
</ul>
<p>Chi vincerà? Non lo so, ma mi pare chiaro che è iniziata una nuova battaglia anche all'interno delle istituzioni: a favore (chi vuole fare soldi) e contro (chi vuole un controllo autoritario).<br>
Fino alla settimana scorsa la battaglia era piuttosto "la gente contro le istituzioni", ora abbiamo creato una divisione interna.</p>
<p>Celebriamo quindi?<br>
Purtroppo no, perché <strong>abbiamo forse perso la battaglia più importante: il Bitcoin in mano alle masse.</strong><br>
Io ho fatto il missionario dal 2013 (Bitcoin a $400) fino a circa il 2020 (Bitcoin a $16,000), poi ho smesso, quando ho capito che non attecchiva.<br>
A un certo punto mi sono reso conto che la maggior parte delle persone si fida ancora di banche, governi e papi.<br>
Il vestito banco, la giacca e cravatta, il discorso forbito, sono ancora segnali che in molti ispirano fiducia.<br>
Un sistema di fiducia distribuito come il Bitcoin non lo concepiscono ancora.<br>
In breve: se non c'è una persona a capo, non si fidano.</p>
<p>Dopo la crisi del covid le cose sono cambiate un po', nel senso che la maschera in un certo senso è caduta, ma molti sono passati a credere a tutto il contrario di ciò che dicono le istituzioni, in maniera acritica e riflessiva.</p>
<p>Questi, per esempio, magari se prima erano neutrali o a favore del Bitcoin, appena glielo proporrà qualcuno in televisione andranno ad attaccarsi a tutta una serie di teorie secondo le quali il Bitcoin è un modo per controllare le masse o altro.<br>
Cosa che diventerà in parte vera, come spiego sopra.</p>
<p>Il Bitcoin diventerà un ulteriore strumento di controllo <strong>solo se lo diamo in custodia a terzi.</strong><br>
In breve: NOT YOUR KEYS, NOT YOUR COINS.<br>
Cioè: se non hai le chiavi private in mano tua, i Bitcoin non sono davvero tuoi.</p>
<h1>LE LEZIONI IMPORTANTI</h1>
<p>Ora, quali sono le lezioni importanti che trascendono l'evento in oggetto?</p>
<p>Il messaggio centrale è che se non avete approfondito il Bitcoin in questi 14 anni e avete preferito credere alla versione ufficiale di "moneta per criminali", potrebbe essere una segnale molto preoccupante <strong>per la vostra capacità di navigare i prossimi decenni.</strong><br>
Sia che preferiate la narrativa ufficiale che quella alternativa.</p>
<p>Questo perché potrebbe essere un segnale di incapacità a gestire la nuova realtà nella quale viviamo oggi.<br>
Se in 14 anni non avete mai preso in considerazione l'idea di ascoltare (non dico credere, ma almeno ascoltare) un amico perché un esponente della BCE vi diceva di non guardare (don't look up?), forse è arrivato il momento di ripensare l'approccio a come gestite le informazioni.</p>
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" class="tile--img__img js-lazyload" src="https://external-content.duckduckgo.com/iu/?u=https%3A%2F%2Ftse3.mm.bing.net%2Fth%3Fid%3DOIP.ZKyQYwukJ7ny8zZ6HHoKGwHaDt%26pid%3DApi&amp;f=1&amp;ipt=a4c1823c6c9f2152792726ab46e5e4dea608b62a8b432ce6f03a8467fe0dcc0a&amp;ipo=images" alt="Movie Review: Don't Look Up" width="474" height="237" data-src="//external-content.duckduckgo.com/iu/?u=https%3A%2F%2Ftse3.mm.bing.net%2Fth%3Fid%3DOIP.ZKyQYwukJ7ny8zZ6HHoKGwHaDt%26pid%3DApi&amp;f=1&amp;ipt=a4c1823c6c9f2152792726ab46e5e4dea608b62a8b432ce6f03a8467fe0dcc0a&amp;ipo=images" />
<figcaption>Don't look Bitcoin</figcaption>
</figure>
<p>Nel 2017 Jamie Dimon di JpMorgan: "<em>Bitcoin non funzionerà ed è stupido</em>"</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=wfhC7ks4vlc"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6232" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/Jamie-Dimon-Why-Bitcoin-WONT-WORK-and-STUPID-Investors-will-PAY-PRICE.png" alt="" width="1742" height="1066" /></a></p>
<p>Mario Draghi nel 2018 diceva: "<em>Un euro oggi è un euro domani</em>".<br>
E "<em>l'Euro ha dietro la BCE, il Bitcoin non ha dietro nessuno</em>".</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6233" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/A-euro-today-is-a-euro-tomorrow.png" alt="" width="1236" height="1024" /></p>
<p>Questo quando il Bitcoin valeva $8000, quando invece grazie all'inflazione quell'euro oggi <a href="https://www.inflationtool.com/euro/2018-to-present-value?year2=2024&amp;frequency=yearly" target="_blank" rel="noopener">vale 80 centesimi</a>.</p>
<p>La boss della BCE, Christine Lagarde nel 2022, invece diceva che non vale nulla:</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/shorts/C_DAF5_6SM8"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6234" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/bitcoin-worth-nothing.png" alt="" width="670" height="1170" /></a></p>
<h1>VE L'AVEVO DETTO</h1>
<p>In questo sito ve ne ho parlato, varie volte.<br>
<a href="https://tripluca.com/trip-techno/bitcoins-for-dummies" target="_blank" rel="noopener">Nel 2013 quando valeva $927</a>: <a href="https://tripluca.com/trip-techno/bitcoins-for-dummies/"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6235" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/Bitcoins-for-dummies.png" alt="" width="1138" height="922" /></a></p>
<p><a href="https://tripluca.com/trip-techno/come-conservare-i-bitcoin/" target="_blank" rel="noopener">Nel 2014 quando valeva $568</a></p>
<p><a href="https://tripluca.com/trip-techno/come-conservare-i-bitcoin/"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6236" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/Come-conservare-i-Bitcoin.png" alt="" width="1122" height="942" /></a><a href="https://tripluca.com/trip-crypto/bitcoin/come-si-comprano-i-bitcoin" target="_blank" rel="noopener">Nel 2017 quando valeva $7000</a></p>
<p><a href="https://tripluca.com/trip-crypto/bitcoin/come-si-comprano-i-bitcoin/"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6237" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2024/01/Come-Si-Comprano-i-Bitcoin.png" alt="" width="1136" height="1286" /></a></p>
<p>qui il video:</p>
<p>https://vimeo.com/242982829?share=copy</p>
<p>Oggi vale oltre <a href="https://www.coingecko.com/en/coins/bitcoin" target="_blank" rel="noopener">$40,000</a>.</p>
<p>Questo vuol dire che la so più lunga del boss di JpMorgan, Draghi della Lagarde?<br>
No! Rispetto a loro non so proprio nulla di economia e finanzia.</p>
<p>E quindi perchè loro avevano torto e io ragione?<br>
Semplicemente perché stavano, e stanno raccontando balle.</p>
<p>Il Bitcoin per loro, per i sistemi ai quali stanno a capo, è una minaccia.<br>
Il Bitcoin per me, per noi, è un'opportunità.</p>
<p>È successa la stessa cosa col Covid, quando persone espertissime hanno raccontato balle grandissime.</p>
<h1>NON TI FIDAR DI LORO</h1>
<p>Quindi la lezione, dolorosa ma importante è: non ci possiamo più fidare di loro.</p>
<p>Dobbiamo imparare a navigare la nuova realtà.<br>
E come se ne esce?<br>
Di chi ci fidiamo?</p>
<p><strong>La risposta classica è "<em>pensa con la tua testa</em>", ma è la risposta sbagliata.</strong><br>
Non puoi pensare con la tua testa e venire a capo a questioni complicate come il Covid, il Bitcoin, le guerre, l'inflazione, e tanto altro.<br>
Questo richiede troppo tempo: se prima di ogni decisione bisogna studiare la questione per 100 ore, presto arriviamo a saturazione e non decidiamo più nulla.</p>
<p>Io personalmente la sto gestendo così: per ogni questione ricerco non la verità (non ne sono in grado), <strong>ma le persone più affidabili</strong> che studiano l'argomento ogni giorno, da anni e che in passato non hanno fatto grossi errori o, che se li hanno fatti, li hanno ammessi.<br>
Questo non era possibile prima: non avevamo internet che ricorda tutto!</p>
<p>I politici, i banchieri, i grandi della finanza, potevano dire una cosa, che finiva sul giornale, ma poi chi, anni dopo, andava a cercare quel giornale per ricordargli quello che avevano detto?<br>
Oggi, con una veloce ricerca, possiamo farlo, ed è un potere immenso per le persone.</p>
<p>In questo modo riusciamo a seguire persone più affidabili, esperte in materia, e più spesso che no, la indovino.</p>
<p>Quindi in breve:</p>
<ol>
<li>Non credere più in maniera acritica alle persone nei posti di comando.</li>
<li>Non credere per forza chi dice il contrario (gli antisistema).</li>
<li>Per ogni questione cercare le persone più affidabili e seguirle.</li>
</ol>
<p>È un metodo infallibile? Ovviamente no, perché è facile finire a seguire le persone sbagliate.<br>
O perché a volte la narrativa ufficiale dice la verità (la miglior propaganda è un misto di verità e menzogne).</p>
<p>È un primo passo, un cambio di approccio rispetto a qualcosa che non funziona più.</p>
<p>È l'acquisizione di uno skill, ci voglio anni, ma è imperativo iniziare subito.</p>
<p>Fine.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Euforia nel Turismo: un sospetto</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/euforia-nel-turismo-un-sospetto/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/euforia-nel-turismo-un-sospetto/</guid>
<pubDate>Mon, 29 May 2023 08:11:07 +0200</pubDate><category>Riflessioni</category><category>Trip-Business</category><category>Trip-Politica</category>
<description>L&#x27;anno è il 2023, il mondo è uscito da dei lockdown devastanti per entrare nel più grande conflitto dal 1945. Questo dopo la crisi finanziaria del 2008 dalla quale non siamo mai veramente usciti (si può perdonare chi pensa che ne siamo usciti, non si sono accorti del trucco magico che è stato utilizzato). Il …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>L'anno è il 2023, il mondo è uscito da dei lockdown devastanti per entrare nel più grande conflitto dal 1945.<br>
Questo dopo la crisi finanziaria del 2008 dalla quale non siamo mai veramente usciti (si può perdonare chi pensa che ne siamo usciti, non si sono accorti del trucco magico che è stato utilizzato).</p>
<p>Il revenge tourism ("&#x1f973;&#x1f973; due anni di Covid maannoscassatucazzo, mò mi diverto &#x1f973;&#x1f973;") continua.<br>
Cosa un po' strana: la vendetta si consuma fredda ma anche in fretta, mica ti fai due anni di slow revenge no?</p>
<p>In queste condizioni uno si aspetterebbe un po' di calma, magari un pensare al futuro, mettersi al riparo?<br>
Come i nostri genitori e nonni dopo la guerra.<br>
Testa bassa e lavorare.</p>
<p>E invece no: &#x2708;&#xfe0f; il turismo sta a mille.</p>
<p><!--more--></p>
<p>E non si trova personale.<br>
Altra cosa strana in tempi duri.</p>
<p>Ma, appunto, questi sono tempi duri o no?<br>
Dovrebbero, secondo logica, esserlo.</p>
<p>Allora, io manco sono laureato e tanto meno in economia, quindi prendete questa roba come un cane che abbaia ma non capisce che cacchio succede.<br>
Però abbaia, magari sente qualcosa nell'aria?<br>
Ha un sospetto.</p>
<p>&#x1f436; Ecco su cosa abbaio.</p>
<p><strong>1) Qualcosa non torna: dovremmo essere conservativi e invece siamo spendaccioni</strong><br>
<strong>2) Dovremmo cercare lavoro e invece lo schiviamo</strong></p>
<p>Occhio che non dico che sia sbagliato farlo, solo che non mi torna.</p>
<p>Ecco il mio sospetto (da cane), la scrivo per ragionarci assieme perché sono confuso.<br>
È una tesi, fatta apposta per essere punzecchiata, non preoccupatevi, non mi offendo.</p>
<p>Il sospetto: &#x1f62c; si stanno rompendo i soldi.</p>
<p>EH? In che senso si stanno rompendo i soldi??</p>
<p>Intanto, la vita media di una valuta è di 27 anni, non secoli.<br>
Giusto per non illuderci che "un Euro è per sempre".</p>
<p>Quindi è normale per una valuta a un certo punto essere sostituita da un'altra.<br>
L'altra, quella che viene dopo, di solito toglie alcuni zeri a quella precedente.<br>
Spesso si svaluta, infatti.<br>
Il che significa che con gli stessi soldi compri meno.<br>
Come dal passaggio dalla Lira all'Euro.</p>
<h2>COSA STA SUCCEDENDO?</h2>
<p>Il target del 2% di inflazione ci è sfuggito di mano.<br>
Avevano detto che era transitoria &#x1f921; ma non lo è.</p>
<p>A cosa serve il 2%?<br>
Serve a farci ragionare così: "i soldi li devo spendere perché perdono valore".<br>
Questo fa girare l'economia e incoraggia l'investimento ("compro casa/terra/azioni, perché in 10 anni perdo circa il 20% se li tengo in contanti").<br>
Giusto o sbagliato che sia (ci sono scuole di pensiero diverse), è così che funziona.<br>
Anzi, funzionava.</p>
<p>Perché il 2% ci è sfuggito di mano.<br>
Quell'ingranaggio del giochino si è rotto.<br>
Il bullone è lasco, la vite sfilacciata, la cinghia di trasmissione sbrindellata.</p>
<p>Adesso l'inflazione è all'8%, dopo aver toccato quasi il 12% pochi mesi fa.<br>
Adesso sta risalendo.<br>
Diciamo che l'inflazione sta al 10%?<br>
OK. Facciamo due calcoli, su 100,000 €, giusto per avere un'idea più concreta.<br>
Ecco come si sgretola il potere di acquisto su 10 anni:</p>
<p>2024: 90,909.09 Euro<br>
2025: 82,644.63 Euro<br>
2026: 75,131.48 Euro<br>
2027: 68,301.35 Euro<br>
2028: 62,092.13 Euro<br>
2029: 56,447.39 Euro<br>
2030: 51,315.81 Euro<br>
2031: 46,650.74 Euro<br>
2032: 42,409.76 Euro<br>
2033: 38,554.32 Euro<br>
2034: 35,049.38 Euro</p>
<p>Cioè con gli stessi soldi che nel 2024 ti compravano 60,000 litri di latte &#x1f95b;, nel 2034 ne compri 20,000 (se l'inflazione non scende).</p>
<p>Vediamole da un altro punto di vista, forse più impattante visto che non tutti hanno 1000,000 € di cui preoccuparsi.<br>
Lo stipendio che dovremmo avere per mantenere lo stesso potere di acquisto:</p>
<p>2021: 1500 Euro<br>
2022: 1560 Euro<br>
2023: 1716 Euro<br>
2024: 1888 Euro<br>
2025: 2076 Euro<br>
2026: 2284 Euro<br>
2027: 2512 Euro<br>
2028: 2764 Euro<br>
2029: 3040 Euro<br>
2030: 3344 Euro<br>
2031: 3678 Euro<br>
2032: 4046 Euro<br>
2033: 4451 Euro<br>
2034: 4896 Euro</p>
<p>Quindi occhio che se lo stipendio non sale, ci stiamo impoverendo.<br>
Qualcuno ha l'impressione di essersi impoverito per caso?</p>
<p>Un'immagine: &#x1f9ca; il denaro è un pezzo di ghiaccio che si scioglie pian piano.</p>
<p>Ora, grazie per la pazienza che avete avuto con l'economista de Facebook.</p>
<h2>&#x1f3e1; LA CASA</h2>
<p>Passiamo al ragionamento successivo: "OK, ma io ho casa, che si rivaluta"<br>
Certo, la casa ti protegge. L'hai presa a 100K, anni fa e adesso vale 200K.<br>
Il valore dei tuoi possedimenti è raddoppiato?<br>
O è rimasto uguale?<br>
Non è il denominatore (Euro) che si è dimezzato?</p>
<p>Se nella casa ci vivi, non è che stai meglio.<br>
Se la vendi, non compri una casa migliore.<br>
Se la vendi e vai in affitto, l'affitto costa il doppio.<br>
Non c'è stato arricchimento, c'è stata protezione (dalla svalutazione. Pensa a doverla comprare oggi. Quindi ottima mossa).</p>
<p>Se la casa è stata invece un investimento e non ci vivi: hai protetto il valore dei 100,000 € che oggi valgono ancora 100,000€ di allora (e quindi 200,000 € di oggi).<br>
(Ovviamente tutto questo al netto di mercati più speculativi o che sono cresciuti molto, ma sto semplificando).</p>
<p>Ora, chi si è protetto trasformando denaro in beni, potrebbe pensare di essere più ricco, perché vede numeri più alti ma non si rende conto che non è cambiato nulla, se non che il denominatore ha perso valore.<br>
E spende la propria ricchezza (teorica) in viaggi.<br>
Oppure raddoppia e prende altri beni ("già in bolla speculativa ma sempre meglio che vederli sciogliersi in mano").</p>
<p>Chi non ha beni, ma solo stipendio, nota come il valore dei soldi gli si scioglie in mano e quindi "prima li spendo e più ottengo, andiamo in ferie quest'anno che l'anno prossimo sarà peggio", cosa che ricorda un po' il venezuelano che prende lo stipendio la mattina, e il pomeriggio l'ha già speso tutto &#x1f95a;&#x1f95a;, perché se aspetta domani ci compra mezza roba &#x1f95a;.<br>
Diverse velocità, ma stessa dinamica psicologica.<br>
E spende, anche lui, in viaggi (l'italiano, non il venezuelano).</p>
<p>E in tutto ciò, un sacco di gente rimane indietro e nemmeno può più concepire un viaggio.</p>
<p>Ora, se l'inflazione crea queste dinamiche, non si crea un circolo vizioso? Se tutti spendono l'inflazione non sale ancora?</p>
<h2>CHE SI FA?</h2>
<p>"Quei che ne comanda &#x1f921;" hanno detto:<br>
- l'inflazione è causata da varie robe (guerra quindi colpa di Putin, covid quindi colpa di un virus, deglobalizzazione ecc...) ma NON dal trucco magico. Colpa loro? Mai. Sono economisti, hanno studiato.<br>
- per ridurre l'inflazione smettiamo di fare il trucco magico (e quindi era anche colpa del trucco magico o no?)</p>
<p>Che trucco magico?<br>
Quello che vedete nell'immagine allegata.</p>
<h2>&#x1fa84; IL TRUCCO MAGICO &#x1f984;</h2>
<p>L'economia soffre, e il signore dietro la tenda si siede al computer.<br>
C'e' una schermata con scritto "Euro in circolazione 9 Triliardi".<br>
C'è un bottone "Stampa Schei".<br>
Lo clicca.<br>
- Un campo dice "Quanti schei?".<br>
- Scrive "1 Triliardo"<br>
Il computer dice "sei sicuro? 1 Triliardo sono 1000 miliardi, e 1 - miliardo sono 1000 milioni"<br>
- Lui clicca "Sì"<br>
- "Ma sei sicuro? 1 Triliardo sono 1000 miliardi di milioni. Non Lire, Euro cazzo!"<br>
- Lui clicca "Sì"<br>
- "OK cazzo, eccoli, ma poi arriva l'inflazione"<br>
- "E che ci posso fare? Se non li stampo adesso sono cazzi per tutti"<br>
Boom, 1 Triliardo nell'economia e tutti si sentono più ricchi.<br>
I governi spendono, le aziende assumono, i lavoratori consumano.</p>
<p>Il trucco magico ha funzionato ancora.<br>
Funziona sempre.<br>
Finchè poi inesorabilmente, si scopre.</p>
<p>"Ma quindi stai dicendo che creare moneta è sbagliato?"<br>
No, ma oltre certi limiti si passa da politica economica a magia.<br>
E se dai il giochino in mano ai politici (o ai Re), la storia insegna che ne abusano sempre.</p>
<p>Ora, dal 2008 siamo passati da 3 a 11 Triliardi di Euro (M1).<br>
Soldi creati dal nulla.</p>
<p>Ha senso? Sì, se l'economia cresce.<br>
Se non cresce, crolla il valore dell'Euro e la tenda cade, svelando il trucco.</p>
<p>Quando andiamo al supermercato e la roba costa il doppio, è la fine dell'illusione.<br>
Non è "il prosciutto che costa di più" che messa così sembra sia colpa del prosciutto poverino.<br>
È l'Euro che vale di meno.</p>
<p>Fate attenzione che questa semantica fa parte del trucco magico.<br>
Psicologicamente è difficile pensare che 100 € di oggi non sono i 100 € di tre anni fa.<br>
È più facile pensare che è aumentato il prosciutto.</p>
<p>Una possibile immagine sulla quale ancorare il ragionamento: i 100 € sono un po' più trasparenti, come Marty McFly nella foto di Ritorno al Futuro.</p>
<p>Il valore non si crea dal nulla, ma con lavoro e innovazione.<br>
I soldi si creano invece dal nulla e da quando mondo è mondo, i politici finiscono sempre per abusare del trucco magico fino a rompere il giochino?</p>
<p>Si è rotto?<br>
&#x1f436; Bau bau.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>LA REPUBBLICA DI WEIMER</h2>
<p>Gli anni 20 della Germania, tra la prima guerra mondiale e l'ascesa del nazismo che ha portato alla seconda, sono stati, in particolare nella fase finale in parte, &#x1f6a9;&#x1f6a9;&#x1f6a9; SIMILI &#x1f6a9;&#x1f6a9;&#x1f6a9; agli anni 20 di questo secolo: i soldi giravano, la gente spendeva, e speculava.<br>
Poi si è rotto tutto, perché era...inevitabile.<br>
Siamo in una situazione simile?</p>
<p>&#x1f436; Bau Bau!</p>
<h2>
EPILOGO EPICO</h2>
<p>Quindi, la domanda per chi opera nel turismo e si sta godendo l'annata d'oro:<br>
è l'inizio di un decennio d'oro o la fine di un gioco che si sta rompendo?</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded></item><item><title>Thoughts On The Upcoming Age Of Daos</title><link>https://tripluca.com/en/thoughts-on-the-upcoming-age-of-daos/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/en/thoughts-on-the-upcoming-age-of-daos/</guid>
<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 09:39:26 +0200</pubDate><category>en</category><category>thoughts</category>
<description>A totally apparently unrelated image of a human-machine cooperation effort Before the end of this decade, we will see DAOs bigger than entire nations states. When you reduce them to their basic principles, DAOs are simply a new way to coordinate humans. We have tribes, villages, cities, nations states, federations (USA/USSR/EU) and corporations. These simply …</description>
<content:encoded><![CDATA[<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" class="wp-image-6156 size-full" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2021/10/The-Little-Traveler.png" alt="" width="512" height="512" />
<figcaption>A totally apparently unrelated image of a human-machine cooperation effort</figcaption>
</figure>
<p>Before the end of this decade, we will see DAOs bigger than entire nations states.<br>
When you reduce them to their basic principles, DAOs are simply a new way to coordinate humans.<br>
We have tribes, villages, cities, nations states, federations (USA/USSR/EU) and corporations.</p>
<p>These simply are ways to cooperate for humans, some with the aim to live together (tribes to federations) without the need to kill each other, others with the aim to create value and distribute it (corporations).</p>
<p><!--more--><br>
This, it turns out, is what made humans the undisputed rulers over less coordinated and intelligent animals.<br>
There are animals which coordinate better, such as bees or ants, but their limited individual intelligence makes the collective intelligence they create, limited in scope: they are great in surviving millions of years (which we may fail to achieve) but don't expect bees to ever come up with a computer.</p>
<p>DAOs are Decentralized Autonomous Organizations, and if this means nothing to you, take it as a good sign: every hugely impactful advancement in human history is too big to grasp at first.<br>
Remember when the internet was supposed to be a better way to send faxes?</p>
<p>DAOs are like companies and nations states at the same time.<br>
They seem to have the capability to coordinate human effort without the need for a hierarchical structure in which the profit generated percolates down to the base (employees) after being unevenly distributed to the top levels (CEOs, investors, managers and so on).</p>
<p>In DAOs the profit is immediately absorbed by the tokens and the value distribution happens instantly, it's like an instant dividend.<br>
In both cases the token holder have the option to exchange them for other crypto or even fiat to use to buy real stuff.</p>
<p>The tokens are like shares but, unlike shares, they are:<br>
- extremely liquid: you can sell them any time, 24/7.<br>
- distributed since before the project is even launched, and not just at the IPO event.</p>
<p>Tokens also give governance right to every token holder.</p>
<p>They can also be internal money one may use to buy the services of the platform.<br>
Also, they may act as rewards points and cash-back: every time you use the platform, you get some of them.<br>
They are interesting marketing tools, as we have seen in this last years via reverse airdrops (tokens given for free to the broader user base of crypto to attract attention and distribute ownership).</p>
<p>Perhaps the most important realization is that DAOs are internet native coordination tools. Corporations were born centuries ago and simply adapted to the internet.<br>
We have learned that native always wins.</p>
<p>What I am describing is a new technology (crypto) which is finding its first real-world use cases, and I think we are not ready for what's to come, because it is simply too big to conceive.</p>
<p>DAOs will become bigger than nations states because their flat architecture, permissionless on-boarding makes them insanely scalable.<br>
Nation states don't really scale over a certain size: bureaucracy quickly becomes a problem with highly inefficient effects and also, well, you need land to grow, so unless you go to war there's not much space for scaling.<br>
The issue is, again, technical: the amount of data a nation state creates has somehow to be synthesized for the decision makers.<br>
We don't expect a prime minister, for instance, to read every single publication about the pandemic before taking a decision.<br>
That information is digested and simplified, and often it loses its original meaning.<br>
The issue is "information bandwidth", in which information is squeezed and deteriorates on its way to the top.</p>
<p>Corporations suffer the same limitations: once they get too big we see how hard it is for them to adapt to the local environments, so usually they force a global model by sheer force (think Uber/Airbnb which ended up being banned in several places).</p>
<p>In DAOs information travels differently, in a very similar way it does in distributed networks, and this makes them probably better suited for human coordination at a scale we've never seen before.</p>
<p>Ghandi famously wanted India (huge) to be based on the self-contained concept of a village (small).<br>
DAOs are in some regards close to this approach: a small Discord channel is often like a village in itself, but perfectly integrated in the main server.</p>
<p>Does it mean DAOs will rule everything and everyone? Probably not. We still have tribes and villages today, which often are better tools for its members' happiness than huge cities.<br>
Cities are just stronger, they are not necessarily better.</p>
<p>What I am saying is that now we have a new tool at our disposal, and we may try to use it to solve problems we could not solve before because too big for the existing systems.</p>
<p>Maybe even climate change: nations states completely failed to coordinate on this one and since the outcome is the complete annihilation of human societies, I think it's fair to say we need a new way to tackle this problem.</p>
<p>Maybe DAOs?<br>
Who knows, let’s give it a try.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Non Ascoltate i Vostri Genitori</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/non-ascoltate-i-vostri-genitori/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/non-ascoltate-i-vostri-genitori/</guid>
<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 21:54:58 +0100</pubDate><category>Riflessioni</category>
<description>Se sono pinguini sì, perchè la vostra vita sarà in un ambiente immutato rispetto al loro Messaggio per giovani dai 15 ai 25 anni (se ne sono rimasti qui). Quando i vostri genitori vi parlano di come preparavi al futuro, forse vi conviene non ascoltarli. È infatti altamente probabile che non ne sappiano a sufficienza …</description>
<content:encoded><![CDATA[<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" class="wp-image-6148 size-full" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2021/02/pinguini.jpg" alt="" width="1920" height="1440" />
<figcaption>Se sono pinguini sì, perchè la vostra vita sarà in un ambiente immutato rispetto al loro</figcaption>
</figure>
<p>Messaggio per giovani dai 15 ai 25 anni (se ne sono rimasti qui).<br>
Quando i vostri genitori vi parlano di come preparavi al futuro, forse vi conviene non ascoltarli.<br>
È infatti altamente probabile che non ne sappiano a sufficienza del futuro.<br>
Poi, ovviamente, dipende dai genitori che avete.</p>
<p>Lo dico perché vedo molti miei coetanei in difficoltà ad accettare concetti che per voi sono già ovvi.<br>
Volevo rassicurarvi: non siete voi che sbagliate.<br>
Sono loro che fanno fatica a cambiare una visione del mondo ormai statica.</p>
<p>Se un alieno che vive a venti anni luce da qui riuscisse a vedere la terra con un cannocchiale super potente, vedrebbe la terra del 2001.`<br>
La luce infatti ci mette venti anni ad arrivare fino a lui.<br>
L'alieno vedrebbe letteralmente in diretta la caduta delle torri gemelle.</p>
<p>Ecco, questo è quello che vedono i vostri genitori, se vi va bene.<br>
Se non vi va bene invece vi stanno raccontando i fantastici anni '90.<br>
Quando avevo vent'anni, un anziano che ormai non stava al passo con i tempi ne aveva ottanta.<br>
Adesso è "anziano" chi ne ha cinquanta, o quaranta.<br>
È la nascita del super giovane nel vestire e nel comportarsi ma vecchio nella visione del mondo.<br>
Spesso sta su Facebook invece di informarsi.<br>
Non è colpa loro, va tutto troppo velocemente.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Loro vi vogliono aiutare, ma lo fanno cercando di prepararvi per il loro passato.<br>
Se vi affidate completamente ai loro consigli vi state tagliando le gambe, e verrete schiacciati in un mondo che sarà sempre meno attento ai bisogni dell'individuo.<br>
"Ma me l'ha detto la mamma", non sarà una scusa accettabile.<br>
Il futuro, anzi il presente, premia chi si prende le proprie responsabilità e non delega le decisioni alle autorità, che sempre più fanno i propri interessi.<br>
I vostri genitori hanno probabilmente vissuto in un ambiente molto più attento alla persona, e fanno fatica ad adattarsi a questo.<br>
Gli effetti positivi delle lotte di molti decenni fa sono finiti.<br>
Noi abbiamo vissuto di rendita, voi non ve lo potrete permettere.<br>
La pacchia è finita, da un pezzo.</p>
<p>Quindi è tutto da buttare quello che dicono?<br>
Assolutamente no! Ascoltateli bene quando vi parlano di scarponi, attrezzatura, preparazione fisica e mentale per il lungo viaggio della vita.<br>
Quelle sono cose che non cambiano mai e la loro esperienza è preziosa.<br>
Anche se magari per quello andate direttamente dai nonni che di esperienza ne hanno di più.<br>
Vi risparmierete molti errori.<br>
Voi di questo invece non ne sapete molto, a meno che la vita non vi abbia già benedetto con qualche bastonata.</p>
<p>Molti nei commenti al post di Facebook mi hanno fatto notare che non ho parlato di valori.<br>
Sono convinto che se una persona li ha, e riesce a trasmetterli, sia un grande vantaggio per i figli.<br>
Ma questo dà per scontato che i vostri genitori abbiano dei valori da trasmettere.<br>
L'anzianità purtroppo non garantisce questo. Ho parlato di esperienza perché quella e probabile che ce l'abbiano.<br>
Conosco troppe persone i cui valori sono solo il consumismo, la deresponsabilizzazione, la ricerca di conformismo e via dicendo. Se cercano di trasmettevi quelli, non ascoltateli.<br>
Un altro motivo per il quale non ho parlato di valori e che non si trasmettono con l'ascolto, ma con l'esempio.</p>
<p>Non date troppo retta nemmeno alla scuola, che è rimasta indietro di decenni e perpetua un modello di apprendimento ormai defunto.<br>
Prepara alla fabbrica e all'ufficio, luoghi che probabilmente non vedrete mai.<br>
Gestitela con il minimo sforzo e la massima resa.<br>
Uscitene con i voti massimi, prendetela come un videogame e scoprirete che a volte ci sono trucchi per vincere facile.<br>
Prendete quello che serve e buttate il resto.<br>
C'è molto da buttare.<br>
Non fatevi distrarre dalle cretinate, ve ne racconteranno tante.<br>
Soprattutto non permettetele di uccidere la vostra curiosità, è l'arma di più potente nel vostro arsenale.<br>
Non bastano il diploma e la laurea.<br>
Imparate a imparare, perché non finirete mai di farlo.<br>
Appena smetterete di imparare, sarete in balìa degli squali.<br>
Imparate ad amare la Conoscenza, che mai come oggi l'avete a portata di mano, in tasca, nel cellulare.<br>
Nella storia umana non si è mai vista una cosa del genere e noi ci siamo dovuti adattare.<br>
Per voi è più facile.<br>
La scelta è vostra, ma sappiate che non approfittarne può avere costi molto alti.<br>
I libri sono solo un mezzo, alberi morti sui quali abbiamo scoperto di poter mettere dell'inchiostro per trasmettere la conoscenza. Quella però viaggia benissimo su altri mezzi.</p>
<p>I libri comunque non sottovalutateli perché hanno un vantaggio enorme rispetto a computer e smartphone: non ci sono distrazioni.<br>
Il viaggio che potete fare in un libro di carta non è facile da fare online.</p>
<p>Le distrazioni sono infatti i vostri nemici peggiori.<br>
Non ascoltate le sirene, quelli che vogliono distrarvi con video di dieci secondi, soluzioni semplici e teorie<br>
accattivanti.<br>
La verità è lì, davanti agli occhi, ma in una confusione quasi ingestibile di informazioni contrastanti.</p>
<p>Il vostro lavoro oggi non è solo imparare qualcosa da applicare, ma soprattutto imparare a gestire queste informazioni.<br>
La cosa più importante è sapere chi ascoltare.<br>
Chi sono le persone fidate, senza doppi fini, alle quali chiedere consigli.<br>
Che non sono mai quelle che sembrano.<br>
Il Papa, per esempio, non sa niente di quasi tutto nonostante, si veste in modo solenne e dica cose sagge.<br>
Almeno lui tende a limitarsi a concetti trascendenti che, bene o male, valgono da millenni.<br>
Ma il presidente, il primo ministro, il rettore universitario...non ce n'è uno che sappia tutto.<br>
Perché? Perché ci sono ormai troppe cose da sapere.</p>
<p>Dovete imparare a scovare e seguire i guru di ogni materia.<br>
Saranno le vostre guide per anni.<br>
E quando sbarellano, dovete saperle abbandonare.<br>
È il lavoro più importante, perché non potete capire tutto da soli.<br>
Non ne avete il tempo, di scelte così importanti ne dovrete far parecchie ogni anno, perché tutto è accelerato.<br>
Vi serve un metodo.</p>
<p>Possibili approcci per scovare i guru:</p>
<p>- Non sono esperti in una materia sola. Sono esperti in una materia, ma hanno anche una conoscenza approfondita di altre. La vera comprensione della complessità attuale avviene solo ai margini di varie discipline.<br>
- I tuttologi evitateli. Devono, ripeto, essere esperti almeno di una materia per essere presi sul serio.<br>
- Guardate cos'hanno detto in passato e vedete se l'hanno imbroccata.<br>
È facile far sembrare di essere esperti, basta una libreria alle spalle e qualche frase intelligente rubata a qualche libro. Andate però a vedere i loro video e scritti di qualche anno fa: le loro previsioni si sono avverate? Per valutare una persona partite sempre da cosa ha detto cinque anni fa.</p>
<p>La conoscenza è online.<br>
Voi vivrete in un mondo che per metà è virtuale.<br>
Se vi dicono di non perdere tempo online è che non hanno capito ancora pienamente che l'online è il settimo continente, emerso 25 anni fa.<br>
Per anni è sembrato un gioco, poi piano piano si è fatto più serio fino a diventare fondamentale.</p>
<p>Online ora c'è il vostro lavoro, le amicizie, la reputazione.<br>
Online si gioca il vostro futuro.<br>
Non potete ignorarlo e non dovete evitarlo come se fosse un brutto quartiere.<br>
Imparate a vivere in quel mondo, perché lì i vostri genitori sono spaesati e non vi sapranno aiutare.</p>
<p>E il lavoro.<br>
Per molti di voi non ci saranno uffici, stipendi e ferie ma una cooperazione continua e fluida con persone e gruppi online. Verrete pagati in criptovalute, non solo Bitcoin.<br>
Studiarli subito, è roba importante e la prova sta nel fatto che le banche minacciano di chiudere i conti a chi le usa.<br>
Arriverà il giorno in cui se non le accettate perderete delle occasioni importanti.</p>
<p>Lavorerete in forum e chat.<br>
Dovete specializzarvi in maniera incredibilmente specifica in un argomento, e chi ha bisogno di queste competenze vi troverà.<br>
Poi, quando vi passa la voglia e la curiosità, cambiate, perché non ce la farete più a starci dietro.<br>
Senza curiosità non riuscirete a restare al passo.</p>
<p>Non focalizzatevi su una cosa sola, studiate TUTTO quello che vi interessa.<br>
Come dicevo, ai limiti tra due discipline c'è il valore che cercate.</p>
<p>La sicurezza economica non ve la darà il lavoro, ma la capacità di gestire le vostre finanze.<br>
Sarà particolarmente importante imparare a prevedere i mega eventi decennali nei quali avviene un trasferimento di ricchezza dalle classi medie a quelle alte.<br>
Ne stiamo vivendo uno proprio adesso.<br>
Un segnale di pericolo: se state facendo come tutte le persone attorno a voi, fate parte della massa, e quando arriva la mazzata decennale, colpirà anche voi.</p>
<p>Il lavoro, come dicevo, è fluido.<br>
Anche in questo caso dovrete capire di chi fidarvi, altrimenti finirete in mano alle banche che vi faranno firmare fogli incomprensibili per riempire i loro buchi di bilancio.<br>
A proposito, le banche sono morte, ma non lo sanno ancora.<br>
Non scommetteteci la carriera.</p>
<p>Non create la vostra ricchezza online su piattaforme terze, come Facebook, Google, Youtube, Tik Tok o Airbnb.<br>
Sono vittorie effimere.<br>
I vostri account possono infatti diventare irrilevanti da un giorno all'altro.<br>
I vostri account? Non sono vostri.<br>
I vostri like? Non sono vostri.<br>
I vostri followers? Non sono vostri.<br>
Basta un piccolo cambio all'algoritmo, un errore dell'intelligenza artificiale o un cambio di paradigma o uno shift culturale.<br>
Imparate il significato di deplatforming.</p>
<p>Siamo agli albori del Web3, non accontentatevi del Web2 dei vostri genitori, utilizzatelo come ambiente per guadagnare in questi ultimi anni, ma i vostri assett devono essere decentralizzati e al sicuro.<br>
La vostra ricchezza, quella che vi permetterà di navigare i prossimi decenni sarà protetta da chiavi private in mano solo vostra, non da un brand rassicurante.<br>
Non finite a fare i servi della gleba digitali come siamo noi oggi. Prendetevi le vostre terre.<br>
Non fidatevi delle cravatte, ormai sono un segnale di pericolo.<br>
E soprattutto non credete ciecamente quello che dice uno a caso su internet, come me.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Web 3</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/web-3/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/web-3/</guid>
<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 06:19:22 +0100</pubDate><category>Riflessioni</category>
<description>Nel 2000 capii che il web sarebbe stato importante e imparai l&#x27;HTML, un &quot;linguaggio&quot; che mi permise di far parte della minoranza che sapeva scriverci sopra. Nel giro di pochi mesi ero in giro per il mondo a viaggiare a tempo pieno e non mi sarei fermato per una decade. Una bella intuizione o, piuttosto, …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2000 capii che il web sarebbe stato importante e imparai l'HTML, un "linguaggio" che mi permise di far parte della minoranza che sapeva scriverci sopra.<br>
Nel giro di pochi mesi ero in giro per il mondo a viaggiare a tempo pieno e non mi sarei fermato per una decade.<br>
Una bella intuizione o, piuttosto, il coraggio di provarci senza troppe paure.</p>
<p>Il Web iniziò subito una lentissima trasformazione nel Web 2.0, una delle cui caratteristiche è quella di essere il web delle start-up &gt; mega corporazioni che si mangiano tutto: Google, Facebook, Amazon e Airbnb, che oggi entra in borsa.<br>
Quel Web non lo capii, ero troppo chiuso nella mia visione Web1, il web delle persone, che permetteva a chiunque di crearsi un'attività indipendente e cambiare la propria vita.<br>
Mi piaceva troppo per accettare che fosse finito.<br>
Ne fui travolto come viene sempre travolto chi non sa guardare in faccia la realtà, e iniziò una fase che ricorda molto la cacciata dal paradiso.</p>
<p>Col senno di poi nel 2009 quando ero in Siberia a programmare la nuova versione del mio portale, e scoprii la nuova start-up Airbnb, avrei dovuto mandare loro un CV e lavorare con loro.<br>
In quel momento avevo già otto anni di esperienza nel settore, ben più degli stessi fondatori.<br>
Oggi avrei un bel pacchetto di azioni da dumpare sul pubblico.</p>
<p>A volte mi chiedo come mai, nonostante le difficoltà vissute, non provo dispiacere per aver perso una grande occasione.<br>
Credo che i motivi siano due: non era la mia strada.<br>
Sarebbe stata una strada migliore, ma non era la mia.<br>
Mi piace infatti fare le cose da solo, non mettermi a ruota.</p>
<p>L'altro motivo è che ogni errore che ho fatto nella vita, per quanto doloroso, mi ha sempre dato più di quanto mi abbia fatto perdere.<br>
A forza di sbattere il naso ho un naso d'acciaio.</p>
<p>Questi dieci anni di stenti relativi ("first world" stenti) mi sono serviti.<br>
Non so bene ancora per cosa, ma mi sono serviti.</p>
<p>Oggi siamo all'alba dell'era del Web3, nato undici anni fa col Bitcoin.<br>
Un web che non so ancora definire ma che spero sarà il web delle Community, di gruppi di persone che lanciano protocolli aperti che si mangiano intere industrie.<br>
Come nel 2000, ancora pochi l'hanno capito, e questo mi dà un enorme vantaggio.</p>
<p>Sono pronto per questo viaggio, ho già una mappa sufficientemente dettagliata, e l'attrezzatura necessaria.<br>
Mi manca solo l'Html del Web3, Solidity, che sto iniziando a studiare.<br>
Se riesco a capirlo (non ne sono sicuro), sarò non pronto, ma prontissimo.<br>
Voglio solo imparare a leggere il Web3 (a scriverlo non ci provo nemmeno).<br>
Altrimenti pazienza, farò il viaggio senza l'arma segreta, e sarà comunque interessante.<br>
Tanto ciò che conta è solo la storia che scriviamo.<br>
Alla fine resta solo quello.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Cronistoria del Coronavirus (Day 37): Il Catastrofista</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/cronistoria-del-coronavirus-day-37-il-catastrofista/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/cronistoria-del-coronavirus-day-37-il-catastrofista/</guid>
<pubDate>Mon, 04 May 2020 08:30:30 +0200</pubDate><category>Riflessioni</category>
<description>Day 37 1 Marzo 2020 Casi confermati / decessi nel mondo: 88.300 / 3050 Casi confermati / decessi in Italia: 566 / 5 Repubblica Continua la chiusura dell&#x27;Italia, piano piano, mentre il virus si diffonde velocemente. Sepulveda è contagiato, morirà a metà Aprile. IL CATASTROFISTA Intanto io comincio ad essere taggato come catastrofista. Faccio una …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6113" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/04/27_1Mar20Repubblica.png" alt="" width="1015" height="456" /></p>
<p><strong>Day 37<br>
1 Marzo 2020</strong><br>
<strong><em>Casi confermati / decessi nel mondo: 88.300 / <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/worldwide-graphs/#total-deaths" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #ff0000;">3050</span></a><br>
Casi confermati / decessi in Italia: 566 / <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #ff0000;">5</span></a><br>
</em></strong></p>
<p><a href="https://web.archive.org/web/20200301235501/https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<p>Continua la chiusura dell'Italia, piano piano, mentre il virus si diffonde velocemente.<br>
Sepulveda è contagiato, morirà a metà Aprile.</p>
<p><strong>IL CATASTROFISTA<br>
</strong></p>
<p>Intanto io comincio ad essere taggato come catastrofista.<br>
Faccio una premessa: forse sbaglio io. Anzi, qualcosa l'ho sicuramente sbagliato, come d'altra parte praticamente tutti.</p>
<p>Probabilmente sbaglio ancora oggi (4 Maggio) persino scrivendo queste righe perchè, tutto sommato, non è grave come si dice.<br>
Questo è un punto importante:<strong> se non si definisce bene cosa si sta dicendo e si sposta sempre l'asticella più in alto, alla fine non ha mai ragione nessuno.</strong></p>
<p>Un esempio dei discorsi che mi sono ritrovato a fare:</p>
<p>- "<em>Occhio che questo virus è una cosa più seria di quello che sembra</em>".<br>
- "<em>Mah, non mi pare stia succedendo molto</em>".</p>
<p>Passano pochi giorni e <strong>chiudono il Nord Italia.</strong><br>
Qui devo estrapolare un po'.<br>
Non so cosa pensasse chi diceva che non succedeva nulla, ma posso immaginare con un certo grado di sicurezza <strong>che non prevedesse la chiusura del Nord Italia</strong>, un evento inimmaginabile fino a quando non è accaduto.</p>
<p>La chiusura è già prova che fosse una cosa più seria di quello che pensavano.<br>
Un "<em>in effetti era più serio di quello che sembrava</em>" ci sarebbe stato tutto.<br>
E invece, silenzio.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Queste sono le discussioni successive:</p>
<p>- "<em>Occhio che questo virus è una cosa più seria di quello che sembra</em>".<br>
- "<em>Mah, alla fine basta stare a casa e passa</em>".</p>
<p>Passano pochi giorni e <strong>chiudono tutta l'Italia.</strong><br>
Come sopra.<br>
Un lockdown totale era al di là persino delle mie previsioni catastrofiche.<br>
Statua di bronzo all'"<em>Uomo Che Aveva Visto e Avvisato i Suoi Simili</em>" cioè io?</p>
<p>Al contrario:</p>
<p>- "<em>Occhio che questo virus avrà conseguenze a lungo termine.</em>"<br>
- "<em>Ma no, tra qualche settimana si torna alla normalità.</em>"</p>
<p>Passano pochi giorni e <strong>chiudono altri paesi europei.<br>
Il mondo praticamente si ferma.</strong><br>
Oltre un miliardo di persone in lockdown, effetti collaterali sull'economia inimmaginabili.<br>
Che dite? Basta?</p>
<p>Macché:</p>
<p>- "<em>Occhio che questo virus rischia di avere conseguenze terribili, non solo sanitaria, ma anche economiche</em>".<br>
- "<em>Ok, ma stanno esagerando col lockdown, alla fine l'85% guarisce</em>".</p>
<p>E così via.<br>
Mi ritrovo quindi ad essere <strong>accusato di catastrofismo</strong> dopo aver previsto eventi che si sono regolarmente avverati, spesso in maniera peggiore di quanto pensassi.</p>
<p>Tra un anno mi aspetto di sentirmi dire:<br>
"<em>Hai visto? Alla fine mica sono morti tutti gli esseri umani. Ti avevo detto che esageravi".</em></p>
<p>È frustrante.<br>
Tu cerchi di avvisare che sta arrivando il lupo.<br>
Il lupo arriva, si mangia 30 pecore su 1000, tutti chiudono le pecore nei recinti, si fermano le attività agricole in attesa di comprare i fucili, alcuni vanno in bancarotta e si entra in una situazione con conseguenze a lungo termine e ti senti dire:  "<em>e vabbè, 970 sono rimaste vive, rilassati</em>".</p>
<p>Ti domandi: "<em>ma allora era meglio stare zitti</em>"?<br>
Ti rispondi : "<em>no, perchè Toni mi ha ascoltato e ha salvato le pecore</em>".</p>
<p>Il mestiere di catastrofista è proprio ingrato, ma necessario.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6114" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/04/27_1Mar20Repubblica2.png" alt="" width="678" height="430" /></p>
<p>Nel frattempo continuiamo a giocare.<br>
In Spagna e Regno Unito, che non sono ancora colpite pesantemente, ma anche in Italia.</p>]]></content:encoded></item><item><title>Cronistoria del Coronavirus (Days 34-36): #milanononsiferma</title><link>https://tripluca.com/riflessioni/cronistoria-del-coronavirus-milanononsiferma/</link><guid isPermaLink="true">https://tripluca.com/riflessioni/cronistoria-del-coronavirus-milanononsiferma/</guid>
<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 15:29:11 +0200</pubDate><category>Riflessioni</category>
<description>Repubblica Day 34 27 Febbraio 2020 Casi confermati: 82.700 La trappola è tutta qui: la crescita è ancora lineare. Siamo molto prima del salto esponenziale. Il raddoppio è avvenuto in 15 giorni. Notate i toni tranquillizzanti sui giornali. Le parole sono &quot; isolato &quot;, &quot; riapre &quot;, &quot; 45 guariti &quot; messo prima dei morti. …</description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5985" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/03/25_27Febbraio20Repubblica.png" alt="" width="683" height="504" /></strong></p>
<p><a href="https://web.archive.org/web/20200227211857/https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<p><strong>Day 34<br>
27 Febbraio 2020</strong><br>
<strong><em>Casi confermati: 82.700</em></strong></p>
<p>La trappola è tutta qui: la crescita è ancora lineare.<br>
Siamo molto prima del salto esponenziale.<br>
Il raddoppio è avvenuto in 15 giorni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5984" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/03/crescita-coronavirus-27Febbraio.png" alt="" width="1344" height="511" /></p>
<p>Notate i toni tranquillizzanti sui giornali.<br>
Le parole sono "<em>isolato</em>", "<em>riapre</em>", "<em>45 guariti</em>" messo prima dei morti.</p>
<p>Appare quel video di #milanonsiferma e mi si gela il sangue.<br>
<!--more--><br>
Milano si deve fermare, e non adesso, ma ieri.<br>
Decidiamo invece di invitare le persone ad uscire e i turisti a tornare.</p>
<p>Facciamo esattamente il contrario di quello che dovremmo fare.</p>
<p>Guardate questo video col senno di poi:</p>
<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=qm7A9QYVqCM"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/qm7A9QYVqCM/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p><strong>Day 36<br>
29 Febbraio 2020</strong><br>
<strong><em>Casi confermati: 86.000</em></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5986" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/03/26_29Feb20Repubblica.png" alt="" width="716" height="512" /></p>
<p><a href="https://web.archive.org/web/20200229231754/https://www.repubblica.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Repubblica</a></p>
<p>Chiudono le scuole.</p>
<p>È il giorno del mio coming out.</p>
<p>Ammetto al mondo di essere estremamente preoccupato e dico che dovremmo esserlo tutti.</p>
<p>Lo faccio in due post in Facebook: uno in <a href="https://www.facebook.com/groups/host.training.free/permalink/2435301003240470/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un gruppo di Host</a> e uno sul mio <a href="https://www.facebook.com/tripluca/posts/10156970713203483" target="_blank" rel="noopener noreferrer">profilo personale</a>.</p>
<p>So benissimo cosa vuol dire scrivere in Facebook, una piattaforma che sembra aver trovato il modo per abbassare temporaneamente il quoziente intellettuale delle persone.<br>
Lo fa per aumentare l'engagement e di conseguenza i guadagni.</p>
<p>Lo so, ma la gente è lì, dove devo andare per farmi ascoltare?</p>
<p>Prendo un grosso respiro e scrivo:</p>
<blockquote>"Smettiamola con i post che invitano la gente a venire in Italia dicendo che è tutto tranquillo, dolcevita, spritz e gente felice nel sole.
A parte che è assolutamente inutile (credete davvero di convincere qualcuno?), NON è tutto tranquillo, il virus si sta diffondendo.
Se poi per caso ne convincete uno potreste averlo sulla coscienza per avergli fatto prendere dei rischi inutili:
- rischiano la quarantena al ritorno.
- rischiano di prendersi il virus in viaggio.
- rischiano di trovare i luoghi di interesse chiusi.
Non è con un bel video #nonsiferma che questi improvvisamente decidono di venire.
Non mi fa piacere scrivere queste righe, mi attirerò qualche insulto, ma credo vada fatto.
Mi pare che non ci si voglia rendere conto della realtà.
Parlate di isteria collettiva?
Ve lo immaginate un #Wuhannonsiferma quando avevano 1000 infetti (il 24 gennaio)?
Ve li ricordate i cartelli "No cinesi" nei ristoranti?
Quindi fermiamoci un attimo a ragionare:
stiamo parlando di turismo, gente, cos'è, un diritto umano inalienabile?
Non è che se si perdono la Cappella Sistina quest'anno è una tragedia per loro.
Non ci vengono in Italia, mettiamocela via.
Tra l'altro: il virus si sta probabilmente diffondendo anche nei loro paesi.
In molti paesi inoltre c'è sicuramente già ma semplicemente non testano (vedi USA, 400 test fatti fino a ieri!) per cui rischiate pure di accogliere gente infetta.
Non è che adesso che siamo gli untori siamo di colpo immuni.
A mio avviso bisognerebbe evitare di viaggiare se possibile.
Lo so, fa male, non ditelo a me.
Capisco che sia difficile accettare la situazione, e che ci venga l'ansia di "fare qualcosa", ma allora facciamo un passo importante: accettiamo il fatto che tutto si fermerà per mesi.
Accettare è il primo passo, doloroso ma necessario, per rimettersi a ragionare e reagire in maniera efficace."</blockquote>
<p>Queste parole possono apparire sensate oggi, ma suonavano molto allarmiste il 29 Febbraio del 2020.<br>
Suonavano come quello che nel mezzo di una festa grida "<em>basta che c'è il riscaldamento globale!" </em>con l'unica differenza che le tempistiche in questo caso sono molto più ristrette.<br>
Il casino sta per arrivare, manca poco ed è evidente.</p>
<p>Le reazioni non si fanno attendere:  113 commenti nel gruppo e 69 nel profilo personale.<br>
Facebook nelle polemiche da sempre il meglio di sé.</p>
<p>Un buon 80% è molto negativo nei miei confronti.<br>
Ne cito alcune perchè sono illuminanti e ci fanno capire come ragioniamo, dove sbagliamo e come possiamo migliorare.</p>
<p>- "<em><span class="oi732d6d ik7dh3pa d2edcug0 qv66sw1b c1et5uql a8c37x1j irj2b8pg enqfppq2 jq4qci2q a3bd9o3v knj5qynh oo9gr5id" dir="auto">Può essere ma ci sono zone dove non si sta diffondendo proprio nulla e dove è tutto aperto! </span></em>"</p>
<p>Ora, questo commento ha due problemi:</p>
<p>1) Analizza lo Status Quo in una situazione esponenziale.<br>
È un errore che facciamo spesso tutti, io compreso.<br>
È un difetto della psicologia umana.<br>
Anche a Codogno, 8 giorni prima, non c'era nessun caso.<br>
Anche lì si poteva affermare "<em>a Codogno non si sta diffondendo nulla</em>".</p>
<p>2) "<em>È tutto aperto</em>"<br>
Esistono studi che provano un fatto: per analizzare il rischio siamo portati a guardare a ciò che fanno gli altri.<br>
In questo esperimento si prova che se nessuno è preoccupato in una stanza che si sta riempiendo di fumo, e da dove dietro la porta se sente il crepitio del fuoco...9 persone su 10 non si muovono rischiando la morte.</p>
<div class="video">
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vjP22DpYYh8"><img loading="lazy" src="https://tripluca.com/ytimg/vi/vjP22DpYYh8/hqdefault.jpg" alt=""><span class="play">▶</span></a></p>
</div>
<p>Col Coronavirus abbiamo fatto la stessa cosa: abbiamo guardato gli altri invece dei dati.<br>
E siamo stati travolti.</p>
<p>- "<em>Post iniquo di chi come tanta massa di gente che non usa la testa e vuole per forza vedere una gravità che in realtà non c’è. Gli stessi governanti se ne sono accorti e fanno macchina Indietro</em>"</p>
<p>Questo è interessante perchè si confonde la preoccupazione della minoranza con il panico della maggioranza.<br>
Quando vedi 10 persone scappare pensi "<em>che idioti e caproni</em>" senza renderti conto che 9990 sono fermi a dire la stessa cosa.<br>
La massa è ferma, tu sei fermo, e credi che la minoranza sia la massa idiota.</p>
<p>- "<span class="oi732d6d ik7dh3pa d2edcug0 qv66sw1b c1et5uql a8c37x1j irj2b8pg enqfppq2 jq4qci2q a3bd9o3v knj5qynh oo9gr5id" dir="auto"><em>Noi abbiamo l'obbligo di informare, di contrastare la psicosi</em></span>"</p>
<p>Il problema quindi sembra non essere il virus, ma la psicosi che il virus crea.<br>
In realtà in quel momento il problema è il virus e il fatto che viene sottovalutato.</p>
<p>Per una volta che la cosa semplice da capire è quella giusta, andiamo a cercare spiegazioni più complesse.</p>
<p>Ma come ribattere?</p>
<p>Faccio notare che molte di queste persone sono intelligenti e istruite.<br>
Cosa manca all'equazione per permettere loro di cogliere la gravità del problema?</p>
<p>Me lo sono chiesto per giorni, poi una mattina al parco dopo una corsetta, ho capito: manca l'attenzione.</p>
<p>Ci torneremo perché è fondamentale anche per navigare i prossimi decenni.</p>
<p>Interviene anche l'autore del video #Milanonsiferma e dice</p>
<p>- "<em>io sono l’autore del video di di cui Luca De Giglio lamenta l’inutilità. Fossi il destination manager di Praga, Berlino, Parigi o Londra non batterei ciglio per fare pubblicità mirata. Per questo ho fatto il video.</em><br>
<em>Poi concordo con te: è un’influenza che altrove trattano come tale, mentre da noi viene considerata la peste.</em><br>
<em>Luca, i problemi che sollevi quali quarantena al ritorno e rimanere bloccati sono dovuti al clamore che se ne è fatto. Sono reazioni alle reazioni iniziali di politici, amministratori e giornali locali.</em><br>
<em>Infine, se poi a te sta bene e te la puoi mettere via che non vengano, a me no: ho una famiglia da mantenere con i servizi che offriamo</em>."</p>
<p>Ancora l'influenza, la psicosi, i giornali e gli amministratori che esagerano.</p>
<p>Nessuno parla di Whuan bloccata e i camion che spruzzano disinfettante.<br>
Nessuno sembra porsi quel problema.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-6009" src="https://tripluca.com/wp-content/uploads/2020/04/wuhan-spray.jpg" alt="" width="900" height="600" /></p>
<h2>LA FASE DELLA NEGAZIONE</h2>
<p>La famiglia da mantenere, l'esigenza che il problema sia risolvibile con il marketing emozionale, la voglia di non accettare la realtà sono caratteristiche della prima fase dell'elaborazione del lutto: la negazione.</p>
<p>Aggiunge:</p>
<p><em>"</em><span class="oi732d6d ik7dh3pa d2edcug0 qv66sw1b c1et5uql a8c37x1j irj2b8pg enqfppq2 jq4qci2q a3bd9o3v knj5qynh oo9gr5id" dir="auto"><em>abbiamo Ospiti che hanno saltato la diffidenza mediatica e ci hanno chiesto come stessero davvero le cose. Confermando poi il soggiorno</em>.</span>"</p>
<p>Campagna che quindi ha convinto delle persone a mettersi in viaggio e quindi potenzialmente in pericolo.</p>
<p>Qualcosa ha sicuramente colto l'invito ad andare in ferie: la capacità analitica di molte persone.</p>
<p>È uno spettacolo terrificante che mi lascia perplesso e disarmato.</p>
<p>Che fare quando la logica non si applica più?</p>]]></content:encoded></item>
</channel></rss>
